Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: duska

Possa il mio canto illuminar la via

Noi, poveri smarriti, in marcia verso il domani
assemblati nelle pulsioni
ad inventar preghiere con filtri nuovi
in attesa di compiere l'esistenza:

Nel frastuono terribile del silenzio.

Angeli maleducati sputano sul nostro cammino.
Sui nostri cuori inerti, scabri di chiodi
per appenderci la miseria.

Guerra. Fame. Morte. Pianto.
Disastri. Degrado. Orrori: c a o s!

Popoli in fuga con occhi di pioggia.
Occhi di bimbi che non han mai giocato.
Cattive stagioni infuriano violente
travolgono il giorno,
cambiando il suo corso in cieli atemporali.

Non si può sostenere la vita con l'anima ingiallita!

Noi, poveri smarriti, in marcia verso il domani
per frangere il grande silenzio
aprire il cuore all'aurora,
un futuro d'amore ormai scordato.

Nuovo tepore rischiarerà coscienze
ci porterà, abbracciati,
a coltivar l'amore, un variopinto fiore:

Sia che nevichi, splenda il sole o piova.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: duska

    Tre minuti di riflessioni

    I tuoi muri sono troppo alti
    quando vorresti uscire dall'inferno
    e andare incontro all'arcobaleno.

    Quando t'accorgi dei piedi incollati
    e non trovi un Cireneo a dissetarti,
    ma un burattinaio pronto a barattare
    sull'altare dorato un pizzico di magia
    coi tuoi sogni.

    I tuoi muri sono troppo alti
    quando vorresti cambiare la notte con
    il giorno e ti accorgi d'aver smarrito il faro
    degli incontri:

    La tua voce è flebile, le spalle appesantite...
    Allora butti il fazzoletto bianco allo sconforto
    e con l'anima travestita, ti affidi ancora alla
    mascherata triste dell'appuntamento:

    Per guadagnare il posto preferito all'altare
    dell'ignavia e ornare i tuoi balocchi prediletti.

    I tuoi muri sono troppo alti
    quando vorresti rimediare la libertà di esistere
    e ti accorgi che il buffone della commedia dell'oro
    protegge la sua sacca, sogghigna e tira la fune.

    La droga ha cinto la pianura e il vento di speranza
    si ferisce coi fili spinati.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: duska

      Più nulla è come prima

      Mi correvi incontro. A stringere dolcezza,
      a respirar sapore di casa e di sorriso
      mentre io mi raccontavo per sognare
      di vivere all'unisono la vita.

      - Studia, stai attento, non far tardi -
      mi canzonavi col motorino balzellando.

      Ed io restavo ferma lì a guardarti
      fino all'ultimo puntino in lontananza.

      Tra bicchieri piatti e telegiornali
      riempivo poi l'attesa del tuo ritorno:

      credendo i sogni tuoi vicini ai miei
      continuavo tranquilla quel tramestio.

      Ora, che il tuo letto è di sogni disfatto
      la scrivania vuota della tua ombra
      il pavimento sgombro dei giovani passi
      dei calzini, cuffiette spente e libri sparsi.

      Le pareti spoglie della tua innocenza
      di canzoni che fiorivano di speranza
      del che, Dilan Dog e Harly Davinson sfavillante
      inciampo nei frammenti di parole
      col cuore pieno solo del tuo nome.

      E mi emoziona quest'ardore indecifrabile
      che si rispecchia nell'amore di mia madre
      che continua la vita oltre tutti i silenzi.

      E non credo c'entri sempre l'inverno che avanza
      se non mi bastano più i miei canti
      e voglio riempirmi delle tue cose
      dell'eco dei tuoi ricordi incipriati, oggi,
      che sei un uomo e vivi la tua favola lontano.

      Io sono qui, dentro l'immensa stanza,
      a misurare i passi del silenzio
      a spiare l'alba ché presto avanzi
      e mi rinnovi lo stupore della tua voce.
      E lascio la porta un po' socchiusa.

      Anche se il cuore sa
      che niente è più come prima.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: duska

        È solo per amore

        Quando i miei occhi penetrano
        il tuo sguardo fino a leggerti dentro,
        è solo per amore.

        E mai vorrei vedere quei rivoli bianchi
        che occhio distratto non coglie
        che scendono piano sul volto
        e, come perle trasparenti,
        ti sfiorano calde le mani; e che lasci
        dissolvere distratto nel nulla.

        E mai vorrei sentire il tuo pianto
        non pianto, le grida soffocate,
        senza ali,
        che riescono a squarciare il cielo.

        È solo per amore che il mio amore
        ruba il tuo pianto al vento,
        muta le tue lacrime in musica,
        che riconduco a te:

        Per alleggerire la tua anima fragile.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: duska

          Sotto lo stesso cielo, sopra la stessa terra

          Oggi mi son vestita da Pierrot.

          Ho riposto la maschera di Arlecchino
          e Pulcinella; e Colombina, pure quella.

          Nell'aria limpida del mattino
          mi son seduta ai margini del mondo
          per osservare la vita che s'alza.

          Uomini come formiche
          spuntano veloci da ogni angolo.
          Volti grigi senza sorrisi
          su gambe, come bielle svelte,
          s'alternano al suolo senza sfiorarsi.
          Occhi assenti, labbra tirate, cervelli ingabbiati:
          inizia la corsa.

          Tutti uguali camuffati
          tutti uguali a camminare
          tutti pronti a sopraffare
          tutti pronti a condannare
          tutti in fila per pregare
          tutti pronti a sparare
          tutti uguali ad assicurare
          con i bla bla bla e l'amore a parole...

          Piangi Pierrot, piangi e cancella
          quelle finte lacrime nere col tuo dolore.

          E tu, uomo: rallenta la corsa,
          china la testa sulle tue spalle... e rifletti.

          Guardati accanto: c'è una mano protesa,
          scambia un sorriso col suo dolore.

          Riannoda i sogni persi nel gelo
          e falli volare alto come libellule.

          Ritroverai così lo slancio d'un sorriso
          seppellirai l'inganno e solo allora la vita
          sarà vera festa:

          d'Amore, generosità e... leggerezza.

          E tu, tu sarai uno diverso.
          Non più uno fra tanti nell'universo!
          Vota la poesia: Commenta