Poesie di Rosanna Antoniciello

Illustratrice, nato mercoledì 12 ottobre 1994 a cerignola (Italia)

A chi non crede all'impossibile

Contro tutti
contro me stessa
contro ogni situazione
contro corrente
scalerò quella salita
anche ghiacciata
anche ardente
senza ossigeno
senza catene
a mani nude
senza maschera sul volto
senza rimpianti
senza timori e ripensamenti
non importa se non ci sarai
non importa dove sarai
non mi importa fino quando
sono solo io
davanti
un muro di cartucce
muro di proiettili
pronti a trafiggermi
parole
insulti
grida
stop
ira incontrollabile
di chi non osa sognare
di chi non osa essere felice
e rincorrere i propri sogni
a chi vive una vita non propria
a chi vive solo per gli altri
a chi non è capace di guardare oltre
a chi fa finta di saper giocare
a chi si ferma al primo ostacolo
a chi non crede all'impossibile
di tutto e a tutti
io risponderò
quando finalmente sarò lì
sulla vetta
a urlare il tuo nome
a Nord, a Sud, ad Est e ad ovest
perché il mio grido
ti faccia esplodere il cuore
ti sorpassi l'anima
infuochi il tuo cammino
fino ai tuoi piedi
allora avrai una via
avrai una direzione
saprai la strada
non aver paura
non tirarti indietro
non voltarti dall'altra parte
ormai ho sconfitto tutto
i cancelli sono aperti
i cocci per terra in mille pezzi
vieni avanti
nessuno oserà ostacolarti
tendimi la mano
ti farò vedere l'alba
la Nostra alba

il passaggio è libero!
Rosanna Antoniciello
Composta giovedì 27 agosto 2015
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    Il vuoto dentro

    È inverno
    nel mio cuore
    è nebbia
    davanti...
    così stanca

    un sobbalzo
    salto nel vuoto
    non si tocca
    non c'è fondo
    non ci sono stracci
    per raccogliere queste lacrime

    i silenzi sono laceranti
    il non sapere
    il tempo
    pensare che passerà

    passeggiare su e giù
    non serve a nulla
    fra queste vie
    in questo paese distorto
    fra anime senza vita

    sono un fantasma
    anche io
    a modo mio
    sono pioggia scura
    in questo dannato vivere sbagliato

    non mi accorgo di nulla
    tutto attorno non esiste
    rimango allibita
    sconcertata
    vado avanti
    continuo a camminare
    senza meta
    senza più obbiettivi
    sarai solo una nuvola nera
    solo un pezzo di ricordo
    solo fotografia
    solo pensieri
    parole scritte
    solo un altro inverno...
    freddo

    ti vedo in piedi davanti a me
    immobile
    sguardo perso nel vuoto
    e ti sento scivolar via
    sabbia fra le dita
    fragili

    senza forze
    casco sulle mie ginocchia
    come un sacco
    vuoto...
    non può contenere più nulla

    forse va bene così
    forse è meglio così

    sarai solo un'altra nuvola passeggera

    non posso crederci
    non voglio
    devo lasciarti andare
    devo lasciar andare vita tutto quanto
    tanto la tempesta si placherà

    avrei potuto lottare di più...
    avrei dovuto...

    ora non più.
    Rosanna Antoniciello
    Composta sabato 29 agosto 2015
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      Salto nel vuoto

      Oggi
      le lame del rasoio
      fanno il drift sulla tua pelle ruvida.
      una goccia ghiacciata
      scivola sulla tua gola
      e vene che pulsano
      e nervi tesi come le corde di una chitarra
      pronte a infuocare l'anima.
      azzanni l'aria
      cuore in guerra
      più veloce dei monsoni
      corri
      con la tua vecchia amica
      impennata
      verso mete sconosciute
      dove finisce il sole.
      tagli il vento
      e varchi e portali dinanzi a te
      non ti importa di niente e di nessuno
      fra arbusti e alberi secolari
      fra stormi di corvi e onde indomabili
      in caduta libera
      verso la tua libertà.
      Rosanna Antoniciello
      Composta venerdì 4 dicembre 2015
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        Il cavaliere della notte

        In questa morsa di ghiaccio
        combattuto
        vedi passarti davanti
        auto, persone, forme e colori
        sei una piccola fiammella
        appena accennata
        un tremolio ardente di spirito
        con il vento dell'inverno alle porte
        sul tuo viso assonnato
        vaghi con la tua matita
        fra borghi e stazioni
        fra pagine bianche e fogli stropicciati
        ci vedi sogni, sentimenti, buffi personaggi e briciole di gomma.
        sei un cavaliere nero
        in una notte tempestata di scie luminose
        le mani sporche d'inchiostro
        sei luce in una città consumata dal tempo
        e ti lasci trasportare
        dal fumo del caffè e da una sigaretta ormai spenta.
        una carezza, un brivido
        nuova corrente
        e di nuovo davanti alla grande tela
        e lo sguardo perso
        fra le dune
        sconfinante e impenetrabili
        della tua bizzarra fantasia
        e tutto prende vita
        tutto si anima, attorno
        creatore di un disegno fantastico
        maestro di ogni singola creatura che popola i tuoi sketch book.
        a te mi pongo
        e a te che mi ispiro
        in questo pensiero scritto
        a te disegnatore della notte.
        ti vedo e ti osservo
        come un piccolo pipistrello curioso
        fuori dalla tua finestra.
        lenzuola disfatte, qualche avventuriero in bici nella strada deserta, l'ululato di un cane in lontananza...
        la notte ti sazia
        la notte ti sfama
        la notte ti carica
        è casa, è magia
        in chissà quale luogo di inoltri
        trasportato da note malinconiche
        nessuno può trovarti
        solitario
        la mano fra le onde dei capelli
        la barba trasandata
        i tuoi occhi cedono
        la mano troppo pesante
        e compiacimento sul tuo volto pallido
        una nuova lampadina è pronta ad accendersi.
        domani.
        Rosanna Antoniciello
        Composta giovedì 26 novembre 2015
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          Il suo cappellaio matto

          L'accarezzava
          con guanti di velluto bianco
          un sorriso accennato
          vaniglia e mandorla
          i sensi la stavano lasciando.
          un profumo dolce
          come i suoi modi
          elegante e cortese
          sapore d'insolito
          quel tè, versatogli
          fra tazzine di ceramica e merletti bianchi.
          occhi curiosi
          lucciole gli volteggiavano attorno
          e ricevette un inchino
          un passo avanti e uno indietro
          e gira e rigira
          si perse in quegli occhi smeraldo
          la pelle bianca
          il viso incorniciato da birichine onde arancioni
          le sue mani
          il suo respiro
          e voltati e salta
          fra le sue braccia
          le labbra si sfiorarono
          sospesi su cascate di cioccolato fondente
          volando fra fiori canterini e misteriose creature.
          era un cristallo troppo fragile
          la strinse a se
          amore, emozione, desidero e imbarazzo
          l'innocenza della timidezza
          sul suo viso si dipinse.
          era il suo principe
          e lei il suo gioco
          e come una corrente la trascinò a se
          sempre più dentro, verso il suo cuore.
          e ancora un inchino
          la portò via
          lui aveva le chiavi
          lei era il lucchetto...
          oh dolce gentiluomo!
          mio Cappellaio
          danziamo ancora!
          in questo posto fantastico
          di cui solo io posso farne parte.
          Rosanna Antoniciello
          Composta giovedì 10 dicembre 2015
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