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Scritta da: Rosa Coddura

Il viaggio

Riempi le valigie,
ti lasci dietro
certe giornate grigie,
mandi tutto al quel paese,
ne hai già pagato
le soffocanti spese,
non c'è più tempo
per le arrese,
inizia il viaggio delle riprese
di chi non arriva nemmeno
a fine mese,
di chi è stanco
delle attese,
prendere un bel treno
o andare sull'aereo
e stare fuori
un anno intero
e sentirsi già ripagati
arrivare,
disfare le valigie
è accendere la miccia
per l'esplosione
di una nuova vita.
Composta lunedì 8 aprile 2013
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    Scritta da: Rosa Coddura

    Il canto delle sirene

    Lei dallo scoglio ti seduce,
    il suo canto da lei ti conduce,
    è così bella con i capelli
    sfiorati dal vento,
    e tu lì che pensi
    "Tra un po' io svengo".

    Ogni pensiero
    a lei si riduce,
    sembra che il suo canto
    allevia ogni dolore,
    sa trovare
    convincenti parole,
    sa ingannare
    usando ogni mezzo
    per ammiccare,
    ti canta la canzone
    lasciata a metà
    dagli altri,
    con tessuto scarso,
    gli strappi del tuo
    cuore ricuce,
    le ha rimarginate
    solo per il tempo
    che ti ha avuto.

    Il suo sguardo
    è ammiccante,
    ogni sua movenza
    provocante,
    tu inizi a spogliarla
    con gli occhi
    si accendono i fuochi,
    ma alla fine dei giochi,
    indossi i vestiti sporchi.

    Non ricordi il suo nome
    ti sei lasciato ammaliare
    alla ricerca di calore,
    la risposta è stata la sua pelle
    il suo finto affetto.
    Ti chiedi chi ti ama davvero
    per ogni tuo difetto?
    Forse a chi davvero tengo. "

    S'alza il vento,
    provocando l'ira delle onde,
    ma nessuno riparo
    da loro ti nasconde.
    Composta lunedì 8 aprile 2013
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      Scritta da: Rosa Coddura

      Sala d'aspetto

      Sono ferma
      in attesa di conferme,
      ho qui con me
      il menù delle richieste,
      mi dicono di stare
      calma e seduta
      ma questo consiglio
      non mi aiuta,
      mi alzo continuamente
      e nervosamente
      quasi scavo un solco,
      girandoci intorno.

      Aspetto non è
      mai il mio turno,
      arriva sempre qualcuno
      che passa prima,
      io arresa non
      arrivo mai in cima,
      dentro me cambia
      anche il clima,
      c'è intanto chi perde
      la pazienza,
      chi impone la sua presenza
      e ogni pretesa
      ed io in un angolo
      che mando
      tutto al diavolo.

      Sala d'aspetto
      ho strappato
      da tempo il
      mio biglietto,
      non costringetemi
      in quell'angolo stretto,
      voglio solo rispetto
      per ogni desiderio
      che ho espresso
      ed ogni lacrima
      che ho perso.
      Composta sabato 6 aprile 2013
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        Scritta da: Rosa Coddura

        I pensieri non possono smettere

        Devo cercare
        di allontanarti dal pensiero,
        non posso viverti davvero,
        per andare avanti,
        non posso avere rimpianti,
        il tempo che sparge polvere di ricordi,
        vive nell'illusione che prima o poi ti scordi,
        ma non c'è giustizia,
        se ogni tentazione mi vizia,
        sei il pensiero che mi assale,
        e non averti fa male.

        La vita che ci fa incontrare,
        tutto ad un tratto scompare,
        non possiamo averci,
        neanche per vedere,
        il sorriso sul nostro viso,
        neanche per vedere
        come ci sta quel vestito,
        e non sapere se ti ho ferito,
        non possiamo averci,
        le speranze possono perdere,
        neanche per una sera
        i pensieri possono smettere,
        non possiamo averci
        chissà se un è un addio
        o un lontano arrivederci.

        Devo arrendermi
        ad un vicolo cieco,
        e non ascoltare più quell'eco,
        anche se non è facile ammettere
        che non ti voglio perdere,
        ma come una piuma al vento,
        devo liberarmi da questo tormento,
        devo lasciarti andare
        anche se non come fare.
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          Scritta da: Rosa Coddura

          Perdersi di vista

          Sento che ci stiamo perdendo,
          come polvere nel vento ci stiamo disperdendo,
          sento che lentamente stai scomparendo
          e che dalla mia vita stai uscendo.

          Nei ricordi conservo le tue traccie,
          quello che ho ormai smesso di inseguire,
          perché ti devo lasciar vivere e fuggire
          a volte un saluto timido
          riaccende un ormai antico brivido,
          solo il tempo dei nostri racconti,
          e poi aspetto che ritorni, quei rintocchi,
          del tempo che ci separa,
          della nostra vita questa si impara.

          Ci si perde di vista,
          anche se la nostra fine
          non era ancora prevista,
          ma i ricordi saranno immortali,
          anche quando non avremo
          più le nostre ali.

          Potremmo sorriderci a distanza,
          anche se non saremo nella stessa stanza,
          ma so che sentirei comunque la tua mancanza,
          ma con i nostri pensieri,
          saremmo comunque sinceri.
          Composta lunedì 14 gennaio 2013
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