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Scritta da: Rosa Coddura
Sei ancora avvolta dalla paura,
l'ansia ti ferma,
prigioniera di una follia pura,
accompagnata dal nervosismo di conferma.

L'ansia che provi non è diversa,
è sempre la stessa,
incorporata su di te,
come fosse compressa.

Pessimista di natura,
non hai fermato questa paura,
vive a spese tue,
prendi solo fregature.

Non comprende la ragione
di tale comportamento,
tutta questa impressione
di un mutamento.

Ti fai sollevare
da questa paura
che non puoi controllare.
Che ne sarà allora della tua vita futura?

Lasciati dire che
tutti qualcosa temiamo,
non c'è un perché
e non lo comprendiamo.

Troveremo forse almeno qualcuno,
capace di confortarci in modo sicuro,
ci darà nuove certezze,
in queste insensate amarezze.

Sarò sempre presente nelle tue
insicurezze,
pronta a darti la mano,
per uscire da queste fortezze
e portati lontano.

Spero tutto il bene e il meglio...
Composta venerdì 20 gennaio 2012
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    Scritta da: Rosa Coddura
    È solo un sogno,
    è tutto nella mia testa
    e forse solo nella fantasia resta.

    Il mio sogno è un bisogno,
    solo un sogno,
    uno come tanti
    ma terribilmente splendido
    fatto di armoniosi canti,
    uno di quello che ritieni importanti,
    di quello che faresti i salti mortali,
    per vederli reali,
    che vorresti fossero realizzati,
    di quelle ambizioni che non ti stancherai mai,
    di quelle che non abbandonerai mai,
    impregnate di salite
    quasi infinite,
    da molte fatiche patite,
    quasi come se fossero partite
    di vita con se stessi,
    uno di quei sogni che nella mente sono impressi,
    di quelli che sembrano impossibili,
    che al cuore sono visibili e possibili,
    anche contro lo scetticismo della gente
    che sembra non aiutarti per niente,
    anche con tutto il mondo controcorrente.

    Un sogno fatto di speranze,
    che a volte tieni rinchiuso nelle tue stanze
    tra quelle mura
    perché ad esprimerti a volte provi paura.

    Un mondo costituito da occasioni,
    condito dalle soddisfazioni,
    a volte ostacolato dalle delusioni,
    da porte sbattute in faccia,
    tra l'imbarazzo della figuraccia,
    dove la resa ti minaccia,
    a lasciar il tuo sogno senza seguire una traccia.

    Un mondo che deve essere costruito con la perseveranza
    dove sembra che non si lotta abbastanza,
    per quello in cui si crede,
    perché alla resa si cede,
    di quello che almeno mettersi alla prova
    perché alla fine addosso non ci piova,
    un sogno che se anche non è facile,
    non voglio sentirmi fragile,
    perché è già una sconfitta abbattersi
    e vedere i miei sogni infrangersi.

    Quello che per me conta
    è almeno provarci,
    per lasciare anche la mia impronta.
    Composta mercoledì 27 giugno 2012
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      Scritta da: Rosa Coddura

      Una foglia

      Una foglia è caduta da un albero,
      secca e ingiallita dall'autunno,
      è caduta così: senza sapere dove andare.

      Da ogni parte sospinta in un momento,
      se ne andrà via col vento.

      Va, vola via nell'aria fluttuante,
      può andare da qualunque parte,
      in ogni angolo della terra,
      il vento la porterà lontana
      da una persona all'altra.

      Ma tanto se ne andrà leggera,
      per essere sospinta,
      ma ora così lontana da me,
      che la porterà in quella parte del mondo,
      dove non la rivedrò più.
      Composta martedì 11 marzo 2008
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        Scritta da: Rosa Coddura
        I giorni passano come niente,
        si scoprono ingenui,
        a volte sereni,
        si reprimono,
        ostentano,
        tentano anche il suicidio
        e a volte è come un martirio.

        Ma ogni giorno è vissuto: esiste
        è penso che svegliarsi
        è ancora molto meglio,
        confrontarsi così con se stesso,
        con il mondo esterno.

        Nascere, sorgere come il sole
        di questo mondo,
        che è già una gran soddisfazione,
        una grande ovazione: ed esisto, vivo.

        Posso sempre imparare dai miei sbagli,
        far sì che lo stesso errore non passi,
        vivo nell'imperfezione,
        e se anche sto male,
        ho sempre qualcosa per cui lottare:
        per ogni giorno, per la vita,
        per il bene che provo, così come sono,
        per le avversità che trovo.

        Ma resisto, non mi affliggo
        davanti alle mie difficoltà,
        ma almeno
        anche se non è tutto come spero,
        sto vivendo, vivo
        e di questo non mi privo.
        Composta giovedì 22 marzo 2012
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