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Scritta da: Roberto Strati

La terra delle aquile

Cavalcando un arcobaleno,
sono giunto nella tua terra
e mi sono ritrovato davanti
un paesaggio affascinante come te.
Una terra aspra e verde al tempo stesso,
fatta di montagne dalle cime aguzze,
di boschi colorati d'un verde smeraldo,
ove i raggi di luce che vi penetrano sembrano delle ferite.
Il mare la bagna carezzandola con delicatezza,
disegnando figure che paiono animarsi con le onde,
i fiumi ed i ruscelli, che assomigliano alle vene di un corpo,
irrorano la terra e, pare, discorrano con i ciottoli, rasserenandoli.
Terra di donne decise ma eleganti,
che sanno combattere con il cuore e la mente per degli ideali,
quegli stesi ideali che la mia gente sta dimenticando,
a cui s'aggrappano uomini taciturni, dai volti marcati.
Terra di profumi e di odori forti,
ove la vita dei campi scorre ancora placida
e la quiete viene spezzata solo dal canto degli uccelli
o da antiche danze, ballate con candida semplicità.
Il vessillo ha il colore del sangue, della forza,
ma anche delle rose che, come le donne di questa terra,
hanno spine vigorose contro le insidie della vita,
e del sole al tramonto, ove il mio sguardo si perde.
Terra vicina eppure così distante,
con il mare che unisce e divide,
seguo il volo delle aquile,
è il loro regno ed il mio cuore vorrebbe trattenersi...
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    Scritta da: Roberto Strati

    Come un bambino

    Mi ritrovai seduto su una panchina del parco,
    la luce del sole schiaffeggiava gli alberi,
    mentre foglie, trasportate da un caldo venticello,
    mi colpivano gli abiti.
    Pensai a quelle foglie, come ai miei ricordi,
    ingiallite, come foto mangiate dal tempo,
    svolazzanti, come gli amori in cui avevo creduto e perso,
    rumorose nel cadere in terra, come il mio cuore di vetro.
    Volsi lo sguardo verso dei bambini che giocavano,
    le loro urla salivano alte, gioiose, innocenti,
    tanto che nemmeno gli uccellini parevano impauriti,
    un cane si perdeva dietro ad una palla...
    Come un bambino mi piacerebbe sorridere alla vita,
    guardare negli occhi degli adulti per trovarvi l'anima,
    stupirmi davanti alla magia della pioggia,
    saltare nelle pozzanghere credendo sia un lago.
    Abbracciare per sentire il tepore di un cuore che ama,
    stringere una mano per camminare sicuro,
    piangere per assaporare il gusto delle lacrime,
    vedendo attraverso di esse le persone amate.
    Legare ad un aquilone il mio sogno più bello,
    correre a perdifiato incontro ad un arcobaleno,
    carezzare chi se ne sta da solo,
    baciare chi perde l'anima dalle labbra.
    Vorrei un cuore puro, come un bambino,
    per cancellare ogni tristezza, ogni solitudine,
    per amare, amare solo e soltanto amare...
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      Scritta da: Roberto Strati

      Il Volo

      Vorrei avere due grandi ali bianche,
      per potermi alzare in volo,
      salendo sempre più verso la luce,
      saltellando sulle nuvole.
      Vorrei accompagnare una fiera aquila,
      per poter visitare le sommità delle tue montagne,
      puntare le onde del mare,
      per poter leggere le parole che il sole vi scrive.
      Vorrei lasciarmi cullare dal vento,
      per poter seguire la scia del tuo profumo,
      così unico da rivaleggiare e sopraffare
      le meravigliose essenze dei fiori del creato.
      Vorrei perdermi dietro ad un gabbiano,
      per poter scoprire i sogni che porta sulle ali,
      chiedergli i tuoi perché, conoscendoli,
      possa portarli io stesso dove possano essere esauditi.
      Vorrei poter volarti accanto, invisibile,
      per nutrirmi del tuo sorriso,
      per bere dalle tue lacrime, asciugandole,
      per gioire della melodia del tuo cuore.
      Vorrei poter far volare i miei sorrisi, i miei baci,
      affinché raggiungano il cuore dei bambini,
      perché tu, incontrandoli,
      possa rivedere me in loro...
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        Scritta da: Roberto Strati

        Un battito d'ali

        Albeggia,
        mi sporgo dalla finestra,
        ma la città è ancora addormentata,
        un piccolo vortice d'aria solleva carte in strada.
        Scendo ed entro in una chiesa,
        tutto è silenzio,
        si avverte ancora il profumo dell'incenso,
        le fiammelle delle candele si agitano,
        davanti al mio respiro.
        Il mio sguardo si vela di lacrime,
        troppi ricordi e troppe emozioni
        agitano il mio cuore.
        Volti cari e amati,
        persi per sempre,
        ma viventi nella mia mente,
        sono diventati compagni di viaggio...
        La luce irrompe da una vetrata
        e mi colpisce in pieno,
        uno strano calore mi pervade,
        mi sento cullato, sollevato dal suolo.
        Avverto un battito d'ali, mi volto,
        ma vedo solo il portone spalancato
        ed allora percepisco di non essere solo,
        di averti avuto sempre accanto...
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          Scritta da: Roberto Strati

          Cerco

          Mi aggiro per strade assolate,
          immerso in un mare di volti freddi,
          tra persone che sanno solo vedere
          ma hanno dimenticato cosa sia guardare...
          Sono stanco di sorrisi di plastica,
          di parole vuote, come bottiglie di vetro,
          di abbracci finti, ripieni di interesse,
          di uomini che stanno tramutandosi in automi.
          Cerco, vanamente, degli occhi,
          che sappiano ricambiare uno sguardo,
          un sorriso, che colori di gioia un volto,
          delle parole, che suscitino emozioni,
          un abbraccio che riscaldi il cuore.
          Un bimbo mi tende la mano,
          che scompare nella mia,
          la stringo dolcemente,
          stupito dal candore del gesto.
          La mia anima si scuote
          ed una voce, fioca, mi dice
          "cerca, cerca..."
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