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Scritta da: ROBERTO POZZI

Tempo

Non c'è mai abbastanza tempo,
disponibile
o godibile,
per pensare
e sicuramente per fare
ciò che ci rende più felici!
Da sempre,
il tempo rimane il bene più ricercato,
ma è paradossalmente quello più sprecato:
troppi lo pretendono
ma solo pochi lo concedono
con spontaneità,
spesso solo di pessima qualità
ed pure in limitata quantità!
Dalla nascita dell'umanità
Il tempo è stato
una delle più grandi contraddizioni
dato che troppi l'avevano considerato illimitato,
ma solo pochi avevano realizzato che era molto definito,
imparziale
e democratico
perché non aveva mai 'guardato in faccia nessuno,
era andato avanti per la sua strada
e non era mai tornato indietro
per chiunque!
Mi rendo conto,
che volendo di più dalla vita,
io non ho più tempo
per godere la mia esistenza,
allora,
anch'io sono costretto a fuggire
dalle mie assurde pretese
e non pensare
che sto perdendo tutto questo tempo
a riflettere sul significato del tempo!
Composta lunedì 22 ottobre 2012
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    Scritta da: ROBERTO POZZI

    Non ero

    Non ero che un adolescente,
    quando mi soffermavo a rispondere alla gente
    che mi chiedeva:
    Ma ti piace vivere qua
    in Canada?
    Piuttosto che rispondere a quella domada,
    così tagliente
    ed inquietante,
    avrei preferito essere trucidato,
    ma dovevo essere un ragazzino educato,
    disposto a rispondere
    a una domada cosi'impertinente!
    Non avevo alcuna scelta
    e qualcosa dovevo dire,
    bastava anche una bugia insignificante,
    che sembrava conveniente
    e convincente
    per chiudere quell'indisponente discorso
    e riprendere per il mio opprimente percorso;
    ma i miei malconci pensieri
    mi tradivano
    e le risposte sfuggivano
    perché erano tanti i ricordi repressi,
    sempre gli stessi,
    consci
    o peggio inconsci,
    che ritornavano ferocemente
    nella mia mente
    con vivide immagini di dolore
    che non augurei neanche al mio nemico peggiore!
    La sofferenza che vivevo in quel periodo
    non era mai svanita,
    e mi perseguitava dappertutto
    perché non potevo fuggire,
    non allora né adesso,
    da me stesso
    e da quella dolorosa nostalgia
    a cui sarei ricorso perfino alla magia
    per non pensare più a nulla!
    Non ero cosi fortunato,
    e nemmeno così dotato
    di poteri divini
    per evitare
    d'immaginare
    il mio paese natale!
    Purtroppo,
    era davvero troppo
    la sofferenza,
    che volevo dimenticare
    di quando ero un tredicenne impaurito,
    addormentato,
    senza dubbio disadattato
    ed soprattutto emarginato
    in un altro continente ad abitare,
    e sopportare
    il mio stesso pianto
    perché mi mancavano, ma tanto
    il paese dove sono nato,
    gli amici con cui avevo sempre giocato
    e miei nonni che mi avevo sempre coccolato!
    In Canada, anche se non ero solo,
    e mi sentivo sempre solo
    a pensare a dove ero,
    e che non ero
    a casa mia
    in Italia!
    Composta sabato 13 ottobre 2012
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      Scritta da: ROBERTO POZZI

      Buon compleanno

      Pensare al tuo compleanno
      non è così difficile per me,
      ma ho ancora tanta incertezza in me
      perché io non so come ti comporterai,
      cosa penserai,
      quando riceverai
      la foto con il mio sorriso stampato
      sulla faccia!
      Mi preoccupa assai
      cosa penserai
      di questo mio strano augurio di buon compleanno,
      ma comunque ci provo lo stesso
      a regalarti questo mio intimo biglietto d'auguri,
      senza alcuna censura,
      evitando ogni mia paura,
      ti mando questo mio augurio di buon compleanno
      per un altro anno
      come quest'anno!
      Ho pensato anche al tuo regalo,
      un prezioso regalo,
      che non deve essere per forza costoso
      ma solo decoroso!
      Ho pensato al solito pensiero originale:
      un libro speciale,
      uno di quelli che piacciano solamente a te,
      ma ovviamente scelti da me;
      ma la distanza tra noi non lo permetterebbe mai,
      e, almeno per questa volta, non mi farai
      le solite paranoie
      che io non devo spendere niente
      perché non ti serve niente!
      Ma quest'anno è diverso,
      in certo senso anch'io sono diverso,
      nel senso che non voglio accettare l'inutile polemica
      che tra me e te
      ha generato solo diffidenza,
      piuttosto che credenza,
      nella bellezza della vita!
      Vista la lontananza
      che esiste tra di noi
      mi permette solo di regalarti un sogno reale
      che tu però non devi considerare irreale:
      la speranza,
      quello poco di cui ho,
      te l'ha do
      per renderti un po'
      più felice
      sperando che domani sia davvero
      un altro giorno migliore,
      non solo per me,
      ma più per te,
      così vivrai
      la tua vita
      piu'contenta che mai:
      Buon 88 esimo compleanno Papà
      Con affetto e stima, il tuo Bob, al suo caro papà:
      Ti Voglio Bene Papà!
      Composta giovedì 11 ottobre 2012
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        Scritta da: ROBERTO POZZI

        QUANTI SOGNI NEL MIO CASSETTO

        Incredibile è vero,
        per davvero,
        io non sto scherzando,
        mentre sto annotando
        i miei pensieri
        di ieri,
        sto continuando a ritornare al punto di partenza
        della mia nuova credenza,
        e della mia nuova ideologia
        che è la filosofia
        e la poesia!
        Entrambe hanno giocato il ruolo fondamentale
        a sbloccare irrevocabilmente
        la mia mente
        permettendomi di sognare
        e di creare
        la mia scrittura!
        Quanti sogni che ho ancora nel mio cassetto
        ma stanno uscendo da quell'armadio mentale,
        plasmandomi come un libero pensatore
        che sta realizzando,
        lentamente,
        ma regolarmente,
        la sua rinascita spirituale!
        Io ho sempre pensato,
        che non ho mai sognato,
        o meglio che ho sbagliato
        a valutare i miei sogni come eventi impossibili
        e quelli degli altri come probabili;
        adesso è tutta un'altra storia
        e quanti sogni stanno uscendo dal mio cassetto mentale
        e stanno diventando,
        o meglio stanno definendo,
        la mia nuova personalità
        alla ricerca di me stesso
        e del senso della vita!
        Anche se tanti sogni sono ancora rimasti nel cassetto,
        il destino me ne ha realizzato almeno uno:
        la passione per la scrittura,
        una bellissima verità,
        un dono da me trovato senza neanche averlo mai cercato,
        proprio sulla strada di questo mio rinnovamento!
        Non posso che essere riconoscente,
        con infinita stima ed affetto,
        ringrazio tutti i miei cari amici
        che mi hanno guidato,
        sostenuto
        e spronato
        a continuare,
        fino a pubblicare,
        la mia scrittura!
        Composta sabato 6 ottobre 2012
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