Se solo sollevassi questioni interessanti
sarei spesso solo se sobrio dal disprezzo
se solo in apparenza dimostrassi sprezzo
muoverei l'attrezzo con persone interessanti;
se solo la solitudine non fosse sì noiosa
in quest'esistenza sperimenterei l'inesperienza
e smosso da entropia e da una pia tolleranza
sarei nella mia stanza col corpo che riposa;
se solo non volessi volgere al fin questa poesia
avrei ormai terminato di studiare storia
se non fosse per la boria e la fama per la gloria
sarei in giro in compagnia con una canna di maria...
Roberto Grasso
Composta lunedì 17 gennaio 2011
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    blues di scusa

    Oggi ho capito
    dopo essere stato inveito, insultato
    quanto idiota sono stato
    sono di sicuro un coglione
    chiamatemi mr minchione, il mio nome
    vorrei fosse nessuno
    così che quando qualcuno
    vorrà sfogarsi in futuro
    contro di me
    potrà dire bastardo nessuno
    e tutto resta così com'è

    Oggi ho realizzato
    Ma prima sono stato insultato
    E mi è stato fatto capire il mio errore
    E con orrore, morso da ritorsione
    Senso di colpa signori e signore
    Mi sono reso conto
    Vorrei dire di quanto sono stato stronzo
    Ma è una parola troppo leggera
    Come la brezza la sera
    Invece quello che ho fatto
    È davvero un grande misfatto
    Atto, intollerabile e imperdonabile
    Non chiedo nemmeno perdono
    Abbasso il capo in lacrime

    Ora io chiedo del tempo
    Perché mosso da tormento, sgomento
    Vorrei chiedere scusa
    Alla mia musa, di questa canzone
    Luci per favore
    Lo sai mi dispiace,
    questa scusa per quanto audace
    ed io immeritevole
    arrivo qui supplichevole
    e con tono arrendevole
    ti chiedo in ginocchio
    scusa mentre piango lacrime da pinocchio.
    Roberto Grasso
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      Filastrocca improvvisata

      Piacere my lord
      Pubblico e signora,
      Io sono un pover'uomo
      Che umilmente lavora
      Per il vostro diletto
      Non quello del letto
      Non si sa mai che il signore
      Prenda un granchio per errore

      Ebbene questa sera sarò il vostro buffone
      Giullare di questa corte
      Per felicità d'ogni beone
      Posso narrarvi avventure di un'umile straccione
      Di un giovane cavaliere lottare contro un grifone,
      Drago o leone,
      Creatura impellicciata,
      Dallo sguardo cupo,
      Dalla gola infuocata.
      Posso narrarle
      Le avventure dell'Antigone,
      Di Teseo, della Gorgone
      Medusa o di Tifone;
      Potrei semplicemente
      Suscitarle ilarità
      Facendo qualche battuta
      Di opportunità,
      Magari puntando sulla volgarità
      -Son sicuro che sua altezza
      qualcuna ne gradirà-
      Magari su sua santità
      Dicendo qualche impurità.
      Son in grado d'esibirmi
      facendo capriole e piroette
      vi prego di non ammonirmi
      se corteggio le giovinette
      alludendo con canzonette
      prendendo note un po' stonate
      alle mie focose notti
      con giovani fidanzate.
      Io son un acrobata
      mi definirei quasi un'artista
      ottimo oratore se non perito linguista
      dall'ottima vista
      e abilità letterale
      ero giornalista
      per la rivista nazionale
      feci un intervista
      a sua sanità papale
      lo colsi di sorpresa e papale papale
      gli chiesi se potessi pubblicarla sul giornale.
      Dicevamo o divino
      Mio egregio padrone
      Mi faccia il contentino
      Di ascoltare di Giasone
      E dei suoi argonauti
      Le gesta che vi narro
      Son sicuro però
      Che sa già di che parlo

      Ora che ho rubato
      La vostra attenzione
      Il mio piano vi rivelo
      O povero minchione
      Mentre ascoltavate
      Le vanvere d'un caciarone
      Un mio complice s'è occupato del malloppone
      E come un pecorone
      Voi m'avete ascoltato
      Mentre l'intero Decamerone
      V'ho 'rmai decantato
      Come il povero Nerone
      son stato ingiustamente bistrattato
      e questa è la mia vendetta
      ditemi: v'ho beffato?
      E ora il suo giullare
      Si leva dagli impicci
      Saluti alla signora
      Al signore e ai bambocci.
      Roberto Grasso
      Composta venerdì 26 novembre 2010
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