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Scritta da: Roberto Di Nardo

Morfeo

Non ricordo il mio passato, l'ho confuso con i sogni,
quel che faccio, o che ho già fatto, non so neanche se l'ho fatto,
quel che dico, quel che penso, può sembrare senza senso,
buio, vuoto intorno a me, non riesco a non vedere

il dolore dentro, straordinaria sensazione,
brucio dall'interno, sto godendo del mio male,
soffocare voglio ogni libera emozione,
prima d'impazzire, devo solo ricordare.

Difficoltà di rimettere in ordine ogni pensiero, ogni mia distrazione,
se guardo intorno per trovare un ricordo non...

riesco a riconoscere ogni mia depravazione,
il piacere di nascondersi dentro ogni mia delusione,
massacrare voglio quel barlume di ragione,
nasce ancora dal silenzio

il dolore dentro, straordinaria sensazione,
brucio nel profondo, la mia vita muore.

Il tormento della ragione, la follia è la soluzione,
esistenza condizionata dal passato dimenticato.

Non capisco i miei pensieri, li confondo coi colori,
rosso come il cielo ma il mio mondo è solo nero,
ho giocato la mia vita per un solo desiderio,
datemi tempo, datemi tempo,
voglio capire, voglio sentire

il dolore dentro, straordinaria sensazione,
brucio dall'interno, non mi posso più fermare,
continuare voglio a distruggermi la vita,
prima di morire, devo solo ricordare.

Il tormento per la ragione, la follia è l'assoluzione,
esistenza condizionata dal passato dimenticato.
Razionale confusione, la discesa nell'illusione,
devo solo ricordare, ricordare...
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    Scritta da: Roberto Di Nardo

    Se così posso

    Nessuna volontà di insegnarvi niente, scusate, non ho quest'intenzione.
    Chi mai potrei essere per saperne di più, chi ha mai nominato la mia vita, esempio?
    O i miei pensieri possono avere la presunzione di spiegare la verità?

    Non vogliono essere parole incise a fuoco eterno, le mie,
    ne le mie stupide poesie hanno l'ardire di chiamare sentimenti attorno, e dentro,
    io faccio ciò che posso, io vivo ogni momento dedicato al dubbio.

    E non ho Dio da ricercare, e non ho dei da far vedere,
    io non dirò pensiero modellato al giusto, se del mio sangue non ne scorre,
    non nascondo margini, perché in assenza, di me, niente esiste,

    niente modelli e scuole, a escludere ancora prima di capire,
    maestro vedo chiunque sia capace, ad essere se stesso e non a dire.
    E ad ogni sbaglio, io mi riconosco, uomo, se così posso.
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      Scritta da: Roberto Di Nardo

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      incendia il cielo e brucia le sue stelle, che a brillare poi non finiranno,
      mai.
      E vola via,
      guarda la tua ombra,
      che per altri è quanto di più bello possa esistere,
      perché non riescono a vedere quel che vive dentro te.
      Non fermarti ancora,
      mostra fino a dove può arrivare il cuore, dove non arriva neanche Dio,
      dove c'è già il mio,
      che ha raggiunto i propri sogni e li ha lasciati via,
      per seguire te,
      e ha scoperto che ogni giorno è un sogno della vita mia.

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      quando è tempo di cadere dentro la propria canzone, per rinascere,
      ancora.
      E vola via,
      tra essenze di profumi
      che respirano di te, trasformando anche la polvere,
      in frammenti di cristalli d'anima, pioggia di angeli,
      canterai la tua canzone,
      che di musica ha inventato quel che di più bello non hanno cantato mai,
      io che canto insieme a te,
      e con te sarò anche quando cadrai giù,
      a donarti quel destino che hai inventato per me,
      vivo dentro te,
      e nel fuoco mi consumerai,
      il nostro canto sarà le uniche parole che la morte piangerà.

      Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
      dalle lacrime che fai cadere a terra, ogni volta
      rinascerai,
      più bella che mai.
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        Scritta da: Roberto Di Nardo

        Ed io sono così

        Ed io sono così,
        come quel senso di risveglio perso appena aperti gli occhi,
        come quel soffio di respiro dato senza prender fiato,
        io resto a esistere per chi vuole vedere,
        io non trasmetto tracce che sul niente a ricordare.
        Che sia vostro il vivere d'amore vero,
        che a me che non capisco, non c'è posto ad arrivare,
        io che non so che sia il battito più forte in petto,
        io che di sguardo acceso non conosco nei riflessi,
        io che non so guardare,
        ma scrivere parole e sogni, per poterne traspirare,
        io che non vedo dentro a motivare,
        ma a illudere me stesso per volare.
        E voi,
        voi che più di me guardate in faccia,
        avrete sempre da mostrare quel che Dio vi ha regalato,
        e inconcepibile rimane tutto quel che vi è diverso,
        forse che vi disturbi quanto dico?
        Forse che vi prospetti un dubbio mai pensato?
        Io vi consiglio almeno questa volta,
        ridete verso di me, che vita non ho mai imparato.
        E la ragione è vostra, non c'è che dire,
        se a quanto mi esce dentro,
        angeli non danno nome, e gli angeli si sa,
        sono genere d'amore.
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          Scritta da: Roberto Di Nardo

          Dentressenza

          Sono sicuro che non c'è niente che possa scrivere,
          che assomigli, almeno un po', a quello che sei,
          potrei chiamarti nuvola che piove gocce di sogni,
          alba d'intensità, che brilla dentro l'anima,
          ali di fantasia che squarciano la verità,
          suoni di femminilità, musica.

          Non credevo che esistesse bellezza che dipingerei,
          proprio come ho dipinto i sogni miei, quello che sei.

          E ti parlerei delle tue mani, gesti che armonizzano emozioni,
          parlano sogni, illusioni, recitando attimi di cielo.

          Prova a fermarti per un po', ad ascoltare attorno,
          quanti che cantano perché, sei quello che sei.

          E potrei parlare del tuo viso, mille le emozioni in un sorriso,
          labbra che ti tolgono il respiro, pelle bianca come il paradiso.

          Lo so, ogni passo che fai, è un momento che resta scolpito nel tempo,
          scandisce ogni battito dentro il cuore, ne sento il rumore,
          suona per me, ancora.

          Anche la libertà, resterebbe in catene per cantar di te,
          ogni favola si fermerebbe a metà,
          per cercare di raccontare quello che sei,
          bella più dell'eternità ad osservarti.

          E mi perderei dentro ai tuoi occhi, che ti servono a rubare,
          anima che resta prigioniera, perché altro non vuol più sognare,
          e mi perderei dentro i tuoi occhi.
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