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Scritta da: Roberto Caterina

Paradisi affrescati

Chi nasce
all'inizio dello Scorpione
sa che non c'è nessuna Bilancia
che tenga.
Il mondo è ruvido come l'affetto
ed è per pochi
ma la fine è ancora lontana e
c'è spazio per un lungo volo
sbilenco da ammirare
in silenzio.

Solo sfugge il riserbo
alle parole dette
senza freno
e l'acqua accoglie la luce
e la voce dà ai colori
il loro giusto splendore
Senza suoni l'indaco perde per sempre
la sua traccia di remote carovane
e polverosi viaggi
e il rosso la regale maestà
di un canto che giunge
dagli abissi del mare.

E così l'amore talvolta
è non inseguire i fuggitivi
del Cielo
ma
mantenere la fiducia
data dall'intelligenza
di paradisi affrescati.
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    Scritta da: Roberto Caterina

    Un forte laccio

    La tua voce
    vaga di luce e di bellezza
    sottrae alla musica
    ogni pensiero strano
    ogni sguardo innamorato
    esplora
    libera
    il dilagare del sole immenso
    i suoi mille giri
    tra gli aridi vuoti
    di nascite
    possibili

    passa tra monti e fiumi
    porta al mio orecchio
    l'avviso di un sogno
    di un affetto ardente

    dove ogni meno è un più
    non un torbido splendore
    ma un forte laccio

    avvolge di mistero
    i chiari lampi e le dolci pene.
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      Scritta da: Roberto Caterina

      Primordiale amore

      State allegri
      Tutto finisce
      Offrite come Li Bai la vostra follia
      Alla luna in un calice colmo di vino
      Ma aspettate
      La luna non berrà con voi
      Se non saprete camminare al buio

      È troppo facile ammirare
      amare chi ci illumina
      ma i bianchi fiori
      essenza di luna
      pare vogliano dirvi qualcosa
      Inarrestabili sono
      l'acqua che scorre
      il suono del liuto
      il canto degli uccelli sui rami
      e il sorriso di una donna che si nutre d'amore.

      Eppure c'è un ostacolo.
      Incolmabile.
      Per sempre? Non si sa
      Ma il primordiale amore
      è questo desiderio di complicazione
      e di riflessi che fanno impallidire la notte.
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