Poesie di Rita Stanzione

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Rita S.

Ti sto cercando

In mille volti parlanti
in un freddo cielo stellato
in tante gocce di vita fremente
vago alla ricerca di te.

Ti intravedo, ti sfioro appena,
anelo a catturarti, ad averti con me...
sfuggi, come un pensiero sospeso,
inafferrabile, come il vento che danza.

Eppure sei qui, vivo e pulsante,
non è fantasia il mio sentire,
indossi sembianze di sogno,
di quelli che danno calore
che quando ti svegli
vorresti serbare per sempre
vincendo l'oblio che offusca i ricordi.

Ti sto cercando, avvicinati,
avrò tanta cura di te,
ti nutrirò, mio germoglio
per non farti appassire
e nelle mie mani sarai
sempre una giovane vita.
Rita Stanzione
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    Scritta da: Rita S.

    Te...

    Mi hai fatto vibrare
    anima, corpo e pensieri,
    con il tuo essere, con il tuo fare
    genuino, immediato,
    selvatico, puro.

    Un volto dipinto, una voce toccante,
    le tue parole, sublimi e triviali,
    sincere, in scenario creato...

    Passione, melodia di sensi,
    fantastico turbinìo di emozioni
    che girano forte, gemendo,
    nella sensuale, ludica danza
    del dare ed avere.

    Voglio vederti, devo sfiorarti,
    fermarti, tenerti...
    stampare su te le mie labbra,
    adagiare su te il mio profumo,
    godere il tuo essere intenso,
    aprire le gemme ormai colme
    di tutto l'ardore di te.
    Rita Stanzione
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      Scritta da: Rita S.

      Nuvole

      Pensieri che si inseguono
      come nuvole nel vento,
      deliri di immagini
      sfocate eppure vive.

      Sono nuvole i pensieri,
      eterei, magici e leggeri...

      Vorrei cambiarli, toccarli,
      li vorrei vicini,
      palpabili come bambagia,
      dolci come zucchero filato,
      miei, come parti del mio corpo.

      Vorrei afferrarli
      e riporli in una teca
      di cristalli ghiacciati
      per non perderli nel tempo.

      Pensieri, tanti, tutti veri
      o tutti impossibili,
      che si rincorrono
      mentre la vita scorre...
      Rita Stanzione
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        Scritta da: Rita S.

        Basta così.

        Basta solo un attimo
        ad infrangere un sogno
        nato come d'incanto
        in un altro magico attimo.
        E tutto ritorna incolore,
        smorto, velato, stordito, finito.

        E l'anima
        così percossa e sola ormai,
        comprende
        quanto tutto sia
        effimero, fragile, inafferrabile.
        Hai creduto, hai gioito,
        ti sei messa in gioco
        e tutta te stessa hai offerto.
        Ancora non credevi
        alla leggerezza umana
        o ti credevi forte
        per affrontarla ancora...

        Dici "basta così, non sarò più io,
        non lascerò più che qualcuno
        possa ferirmi e passare oltre,
        sarò un'altra, sarò indifferente,
        roccia, senz'anima".

        Sbagli...
        no, non ci si abitua
        al senso di vuoto che lascia
        un'invana attesa.
        Rita Stanzione
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          Scritta da: Rita S.

          Frammenti di te

          Ti trovo ovunque
          ti vedo sempre,
          quando raccolgo i miei pensieri
          e mentre spargo le mie parole.

          Ci sei anche tu nel mio agire,
          ti muovi muto accanto a me,
          mi prendi per mano se non so dove andare
          e mi segui col sorriso nei miei passi decisi.

          Ci sei nella mia ragione
          e quando mi trasporta l'impulso,
          se, stanca, mi fermo e piango
          o se con forza sfido gli eventi.

          Ti rivedo se mi guardo allo specchio
          e oltrepasso i miei occhi,
          se mi rapisce un tramonto
          o se chiudo gli occhi e sogno.

          Tra la folla mi appari,
          e nei luoghi deserti che amo di più.

          Non ho potuto dirti addio, non ero lì con te,
          ma frammenti di te, magici e luminosi
          come una miriade di stelle,
          non mi abbandonano mai,
          al di là del tempo...
          Rita Stanzione
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            Scritta da: Rita S.

            I bambini ringraziano

            I bambini ringraziano
            quanti vedono in loro il futuro del mondo,
            un futuro su cui investire in termini di cambiamento;
            un cambiamento che si traduce nell'abbattimento
            delle disuguagluanze, dei soprusi,
            dell'odio e dell'indifferenza
            e in una giustizia capace di tutelare i diritti
            di ogni singola persona, senza distinzione alcuna.

            Ringraziano gli adulti che si battono
            per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina
            abbiano le medesime opportunità
            di diventare protagonisti del proprio futuro,
            mentre tristemente oggi per molti di essi
            la negazione dei diritti è la vera norma di vita.

            I bambini ringraziano
            chi li educa al rispetto dell'altro,
            al rispetto della diversità e alla coscienza
            di essere parte di un mondo
            che è umanamente dignitoso
            solo se ognuno si sente parte di esso.

            Ringraziano chi non prova scioccamente
            a fare di loro innaturali miniature degli adulti,
            ma cerca di comprendere il mondo dell'infanzia,
            così ricco e straordinario.

            Ringraziano
            chi li protegge dagli abusi, dalle discriminazioni,
            dalle guerre eda ogni sorta di aberrazione.
            I bambini ringraziano chi si prende cura di loro
            con dedizione,
            nella normalità, ma anche nella malattia,
            nella fame e nella povertà.

            I bambini hanno fiducia in noi:
            non deludiamoli.
            Rita Stanzione
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              Scritta da: Rita S.

              Quanta vita

              Quanta vita mi hai preso,
              quanti giorni vissuti nell'assurdo,
              quante notti insonni e minacciose,
              quanti suoni martellanti
              e parole versate addosso
              come piene di fiumi violenti.

              Raffiche di parole orribili
              per ricordarmi che eri sempre lì,
              che mai avresti mollato,
              anche a costo di vedermi morire,
              vedermi morire dentro
              o morire del tutto.

              Io che mi sento
              e sempre mi sono sentita
              come albero dritto e fiero,
              che si fa spezzare dalla tormenta
              ma non si china al suolo.
              No, non mi chino alla tua furia,
              alla tua volontà pazza e meschina,
              preferisco ferirmi e spezzarmi.

              E questo ti accresce ancor di più
              la rabbia e l'ostinazione di volere
              qualcosa che non ti è dovuto,
              e ancor meno ti è dovuto quel rispetto
              di cui tanto vorresti riempirti.

              Non hai dignità di persona,
              strisciante sei, come verde serpe,
              preda di mostruosità di pensieri
              che creano violenze e soprusi,
              un agire cieco, sordo, folle...

              Quanta vita mi hai tolto,
              quanti segreti rubati e mortificati,
              quante pressanti minacce, e ricatti,
              quanti bui momenti e giornate buttate,
              tutta vita percossa, sprecata.

              Un abisso, sì, un abisso,
              si schiuda improvviso sotto il tuo passo.
              Quanta vita mi hai preso...
              e quanta ancora potrai?
              Rita Stanzione
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