Poesie di Rita Stanzione

Nato (Italia)
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Scritta da: Rita S.

I bambini ringraziano

I bambini ringraziano
quanti vedono in loro il futuro del mondo,
un futuro su cui investire in termini di cambiamento;
un cambiamento che si traduce nell'abbattimento
delle disuguagluanze, dei soprusi,
dell'odio e dell'indifferenza
e in una giustizia capace di tutelare i diritti
di ogni singola persona, senza distinzione alcuna.

Ringraziano gli adulti che si battono
per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina
abbiano le medesime opportunità
di diventare protagonisti del proprio futuro,
mentre tristemente oggi per molti di essi
la negazione dei diritti è la vera norma di vita.

I bambini ringraziano
chi li educa al rispetto dell'altro,
al rispetto della diversità e alla coscienza
di essere parte di un mondo
che è umanamente dignitoso
solo se ognuno si sente parte di esso.

Ringraziano chi non prova scioccamente
a fare di loro innaturali miniature degli adulti,
ma cerca di comprendere il mondo dell'infanzia,
così ricco e straordinario.

Ringraziano
chi li protegge dagli abusi, dalle discriminazioni,
dalle guerre eda ogni sorta di aberrazione.
I bambini ringraziano chi si prende cura di loro
con dedizione,
nella normalità, ma anche nella malattia,
nella fame e nella povertà.

I bambini hanno fiducia in noi:
non deludiamoli.
Rita Stanzione
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    Scritta da: Rita S.

    Quanta vita

    Quanta vita mi hai preso,
    quanti giorni vissuti nell'assurdo,
    quante notti insonni e minacciose,
    quanti suoni martellanti
    e parole versate addosso
    come piene di fiumi violenti.

    Raffiche di parole orribili
    per ricordarmi che eri sempre lì,
    che mai avresti mollato,
    anche a costo di vedermi morire,
    vedermi morire dentro
    o morire del tutto.

    Io che mi sento
    e sempre mi sono sentita
    come albero dritto e fiero,
    che si fa spezzare dalla tormenta
    ma non si china al suolo.
    No, non mi chino alla tua furia,
    alla tua volontà pazza e meschina,
    preferisco ferirmi e spezzarmi.

    E questo ti accresce ancor di più
    la rabbia e l'ostinazione di volere
    qualcosa che non ti è dovuto,
    e ancor meno ti è dovuto quel rispetto
    di cui tanto vorresti riempirti.

    Non hai dignità di persona,
    strisciante sei, come verde serpe,
    preda di mostruosità di pensieri
    che creano violenze e soprusi,
    un agire cieco, sordo, folle...

    Quanta vita mi hai tolto,
    quanti segreti rubati e mortificati,
    quante pressanti minacce, e ricatti,
    quanti bui momenti e giornate buttate,
    tutta vita percossa, sprecata.

    Un abisso, sì, un abisso,
    si schiuda improvviso sotto il tuo passo.
    Quanta vita mi hai preso...
    e quanta ancora potrai?
    Rita Stanzione
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