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Scritta da: RITA MARIANNA

Le strade

La notte è trascorsa,
s'intravedono le prime luci dell'alba,
il cuore intorpidito è stanco, appesantito
da mesti battiti.
Colmo di speranza d'amore un dì
era farfalla, svelleva l'essenza del fiore,
era aquilone, s'innalzava soffiato dal vento oltre le nuvole.
per congiungersi a te.
Nettare e cielo tu non intendevi e non abbracciavi.
Io rondine e tu mare
Tu deserto ed io foresta
Io alba e tu tramonto
così diversi e inarrivabili.
Una volta ci siamo sfiorati,
io mare e tu orizzonte,
il cuore, al tocco s'è fermato.
Composta venerdì 29 marzo 2013
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    Scritta da: RITA MARIANNA

    La vita

    Dietro ai vetri il temporale,
    la pioggia scende traboccante battendo sui vetri,
    par che le nuvole nere e imbronciate, piangano.
    Lacrime che precipitano sulle prime foglie
    primaverili, diverse si allontanano
    soffiate dal vento.
    Il tralcio come il cuore quasi si piega,
    crollano nidi e passeri spauriti scampano sotto
    le grondaie.
    Scariche di fulmini si elettrizzano nell'aria e il susseguirsi di tuoni,
    squarciano il tintinnio musicale.
    Un raggio di sole s'intravede a ridosso della nuvola,
    il vento si discosta, il passero con il rametto nel becco
    si perde fra le fronde dell'albero.
    Tutto ricomincia.
    Composta mercoledì 27 marzo 2013
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      Scritta da: RITA MARIANNA

      Silenzi

      L'anima graffiata, solcata da inconsistenti parole d'amore dell'oggi,
      prive di presenza, che amareggiano al ricordo.
      Parole vuote, mancanti di radici, non si fermano e scivolano via come
      lacrime sul viso.
      Ieri esultavi di gioia al loro suono e dall'eco che ritornava al cuore.
      I silenzi, preziosi e colmi di comprensione di lieve carezze sul viso,
      arricchiti di muta presenza.
      Composta lunedì 25 marzo 2013
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        Scritta da: RITA MARIANNA

        DUBBI

        Dubbi nel cuore e nella mente,
        come spine conficcate nei fianchi.
        Parole elargite a piene mani,
        in groppa a spavalderie.
        Il desiderio che avvampa,
        aspetta il consenso senza rischio.
        Dinanzi ai cardini che stritolano, fuggi.
        Amori illusori e vogliosi nei sensi
        consumati in fretta per il solo piacere
        della carne, rincorri.
        Nulla ha a che fare con l'amore, che non conosci.
        Composta venerdì 22 marzo 2013
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          Scritta da: RITA MARIANNA

          Lacrime

          Lacrime che non escono dagli occhi
          all'indietro si riversano e come un fiume in piena
          giungono nella testa, trascinano i ricordi e
          abbattono barriere di saggezza.
          Senza freno demoliscono gli argini del cuore,
          scoprono ferite che sopite
          ricominciano ad addolorare.
          Nella corsa travolgente
          portatrici di violento dolore, raggiungono l'anima,
          e là si fermano a sanguinare.
          Composta sabato 23 marzo 2013
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