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Scritta da: RITA MARIANNA

I POETI SOGNANO

I poeti sognano,
aprono scrigni segreti dell'anima,
parole dorate si spandono,
aromi di glicini in fiore dilatano il cuore.
I poeti sognano trasportati su ali di libellula,
volano oltre il tempo,
in memoria di nostalgie lontane.
Attendono la notte,
sono cicale che cantano alla romantica luna parole d'amore,
parole amare, di dolore di spiriti tormentati.
Gorgheggiano usignoli innanzi alla vita,
si prostrano davanti alla morte.
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    Scritta da: RITA MARIANNA

    Maschere

    Maschere d'ipocrisie sul volto,
    vuoti di sorrisi d'altruismo e coraggio.
    Nel petto, l'ematite nera
    si espande d'egoismo,
    la parola amore fatua diventa,
    che muore sulle labbra degli stolti.,
    Maschere vigliacche di falsa d'apparenza
    si beano
    di piaceri nascosti e fuggitivi.
    Cuori puri
    di chiarezza
    d'amore e sostegno, spezzano.
    Il grido dall'anima viene,
    piange sullo spasimo d'incessante pena.
    I perché indugiano,
    bolle che crepano nell'aria.
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      Scritta da: RITA MARIANNA

      Tu

      Allargo le braccia
      entra il sole,
      tu sei il mio sole.
      Guardo il cielo d'azzurro intenso,
      tu sei il mio infinito.
      Ammiro l'illimitato mare color cobalto,
      tu sei l'onda spumeggiante che mai si cheta.
      Cammino per i sentieri tortuosi di montagna,
      tu cima più alta che si perde tra le ovattate nuvole,
      raggiungi il firmamento.
      Tu fiaba di principi e principesse,
      castello misterioso e dorato,
      prato di glicini in fiore
      profumo inebriante,
      giunco flessuoso e seducente.
      Tu riempi l'animo mio
      d'ascolto paziente e incoraggiante,
      privo di narcisismi egoistici.
      Sei il mio sogno d'anima e cuore...
      Il più grande.
      Composta sabato 15 giugno 2013
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        Scritta da: RITA MARIANNA

        Anni senza tempo

        La grande distesa di papaveri
        oscilla al vento
        sembrano lingue di fuoco
        che scaldano il cuore
        al tuo ricordo
        sempre vivo e costante.
        Mi chiedo dove sei...
        Nell'aria che profuma di lavanda,
        che mi sfiora il viso.
        Accosto gli occhi e percepisco
        Il tuo delicato profumo, trai i profumi.
        La tua assenza mi ha negato il respiro
        la trepidazione dell" amore.
        Ho paura di sciogliere l'incantesimo
        del momento,
        ti percepisco, nel cuore, nell'anima, sulla pelle,
        sei qui con me.
        L'attimo di beatitudine si allontana,
        lascia spazio al dolore misto alla disperazione,
        d'anni senza tempo, in mancanza di te.
        Composta mercoledì 12 giugno 2013
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