Poesie di Rita Govoni
Il Viaggio
Scappare, via.
Fuggire il difetto, l'errore, il non senso.
Ma il nemico c'è.
È nel perfetto estraneo incontrato nel più remoto angolo della Terra.
È nell'amante a cui hai giurato amore eterno.
È nel tuo stesso figlio.
È in te.
Tutto inutile: fuggire, affrontarlo, combattere.
Accettarlo, forse,
e beffarsi di lui solo alla fine del viaggio.
Attimo
Notte,
prenditi il Tempo,
ubriacalo, rubagli la memoria.
Sogni bislacchi
animatevi e fingete realtà.
Domani,
invita la Luna a ballare
e volteggia senza pensieri.
Luna,
fallo innamorare,
amalo,
non lasciarlo mai più.
Divertitevi, dimenticatevi di noi.
Fermo e immobile è bellissimo.
Vita diversa
Tanti, troppi ovunque.
Non distinguere, non persone,
numeri, gente, popolo.
Rifugio nelle tribù
per riconoscersi e riconoscere,
parlare, capire, perdonare.
Fuori solo gente
classificata, bollata, generalizzata.
Non c'è tempo, energia.
Numeri troppo alti.
Più facile condannare, offendere, aggredire, umiliare.
Continuare a procreare
come pesci, come insetti:
cibo di se stessi
Guerra, inquinamento, malattie.
Presunzione di perfezione.
Illusione di superiorità.
Trionfo dell'ignoranza.
E una sola speranza:
possa scoppiare questa Terra
soffocata dall'ammasso di carne
che fagocita tutto per creare altra carne
e possa poi una molecola ipotetica
intraprendere un percorso,
un'evoluzione verso una vita diversa.
dal libro "Come un granello di sabbia - Raccolta" di PensieriParole Staff