Scritta da: Renzo Mazzetti

Anno 2017

Occhieggia dalla collina
Sole splendente avanza
riflette sulla piscina
preludio di felicità sconosciuta
stazione climatica attiva
raffreddore allergia melanconia
malanni vari scomparsi via.
Passi Villa Cerreto
trovi i Tre Fiumi
quale felice sereno
dai canti animali sorpreso
così mai ti sei ritrovato
Rontese nel grande bosco
aria piena di sentimento.
Spirito libero rigenera
rinasce rosso sangue
indomito immortale
cimitero santo custode
resti ricordi speranze
paradiso terrestre di qua
un al di là eppur pare.
Acute grida di bimbi
argenti vivi vispi scolari
giungono fin su per Gattaia
solo verso pensiero cammino
fil leggero Ensa scende
ascolti errante spirituale
limpido musicato dalle acque.
Renzo Mazzetti
Composta giovedì 5 gennaio 2017
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    Scritta da: Renzo Mazzetti

    Diritto e rovescio

    All'amico di partito
    veloce carpì il governo
    sulla medaglia inciso
    suo volto giovane e fiero
    pregiato rottame coniato.
    Il rinnovatore governante
    unico nella storia esistente
    ritmo frenetico e gioviale
    alla società paludosa impose
    bonifiche con occupazione.
    Fu liberale destra sinistra
    illiberale democratico riformista
    controriformista reazionario farsa
    apparenza eloquenza illusionista
    affrontava bacchettando ogni problema.
    Dame e cavalieri rivoltarono la veste
    gli Onorevoli a Montecitorio il settore
    tutti sgomitavano per vederlo e salutare
    tante teste cambiarono modo di pensare
    per il culo dove più comodo si siede.
    Renzo Mazzetti
    Composta martedì 7 aprile 2015
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      Scritta da: Renzo Mazzetti

      Ottimo italiano

      La frase italiana è composta
      da soggetto e predicato
      espansioni o complementi.
      Tito zappa: tito è il soggetto
      zappa è il predicato verbale
      perché mi dice cosa fa il soggetto.
      Il contadino tito stamani zappa
      la terra del suo orto con la zappa.
      A questo punto ci sono tutte le espansioni
      che sono arricchimento della frase
      che mi dicono chi è tito (il contadino)
      che si chiama apposizione.
      Poi si è detto: stamani
      che è un complemento di tempo (quando?).
      La terra è il complemento oggetto o diretto
      perché risponde alla domanda (chi-che cosa?).
      Del suo orto è complemento di specificazione
      più attributo (suo) perché risponde alla domanda:
      di chi? Di che cosa?
      Con la zappa è un complemento di mezzo
      perché risponde alla domanda:
      con che cosa?
      E mi dice qual è il mezzo usato
      per fare quel lavoro.
      Nota bene: il predicato verbale
      esprime sempre un'azione
      e all'occorrenza può essere sottinteso,
      ma raramente,
      mentre, in un contesto ampio,
      il soggetto può essere spesso sottinteso
      per evitare ripetizioni.
      L'ottimo italiano linguistico fondamento
      di tutte le materie insegnamento-apprendimento
      esalta l'ordine mentale e sublima lo spirito,
      peculiare pregio, affratella orgoglio nazionale,
      aiuta la padronanza delle lingue straniere,
      contribuisce alla formazione della futura umanità.
      Renzo Mazzetti
      Composta martedì 31 marzo 2015
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        Scritta da: Renzo Mazzetti

        Cento anni e Pietro Ingrao

        Il tuo centesimo compleanno
        è la misura della tua vita
        ma politicamente tutta, servita?
        Io giovane comunista metalmeccanico
        a Reggio Emilia nel convegno portai
        entusiasmo nella lotta dura, servito?
        Vidi il dirigente compagno
        intellettuale della nuova società
        internazionale futura umanità?
        No! Il colto "caca dubbi" al mio fianco
        esita e riflette non spirito rivoluzionario
        complice diventa nel suicidio del Partito.
        Tutti ti fanno gli auguri, peccato
        ma il governante attuale controriformista
        tendente alla reazione, come ti rimane?
        Renzo Mazzetti
        Composta lunedì 30 marzo 2015
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          Scritta da: Renzo Mazzetti

          Cannibalismo moderno

          Dal campo rosso non più il libro aperto
          il sole nascente con la falce e il martello
          il garofano politico misero fiore divenne
          l'aspirazione sotto la quercia scomparve.
          Poi la bandiera dell'autodistruzione
          niente materia grigia e rosso cuore
          ma verde barlume di misera mazzetta
          e bianco color neutro di tanta ignoranza.
          Giustizia non più rimava con uguaglianza
          lavoratori ultimi e giovani senza speranza
          dignità perduta abbandonava valida presenza
          traspariva moderno falso la nascosta vergogna.
          Non più libertà senza l'uguaglianza
          non più democrazia senza la partecipazione
          il grande servo di turno appariva osannato
          forte nel momento alla bisogna sacrificato.
          Avanti in Italia un altro signore al governo
          comparsa tutto facente furbo mangia popolo
          la voce della propria coscienza divora, ignaro?
          Cibo dei primi più forti, cannibali scomparsi?
          Renzo Mazzetti
          Composta venerdì 20 marzo 2015
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            Scritta da: Renzo Mazzetti

            Santo esempio

            Non sono stato capace
            di prevedere e neppure di sognare
            che quel Papa tedesco
            insegnasse a quello Laico italiano.
            Per ritornare essere umano
            ancora da vivo si è dimesso
            e come fa qualunque mortale
            si è messo in pensionamento.
            Ma da vivo
            semplicemente come tutti
            così come quando nacque
            non come ultimamente visse.
            Invece
            la Repubblica italiana
            Senatore a vita
            santifica ancora il Presidente.
            Alla fine del mandato
            orgoglioso e arzillo
            il Primo segua il sensibile
            santo esempio intelligente.
            Semplicemente.
            Renzo Mazzetti
            Composta lunedì 22 aprile 2013
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              Scritta da: Renzo Mazzetti

              Gatta Maya

              Sulla mia pancia sento battere il tuo cuore
              e il mio respiro culla il tuo corpo amico.
              L'innocenza animale è distesa nell'abbandono
              e m'insegna il vero, la lealtà, l'affetto.
              Oltre l'umano percepisco commosso l'indefinito
              e il tuo intenso guardare nel mio sguardo.
              Vedo la tua pelosa zampina che si protende
              e affettuosamente con l'unghia il mio volto lambisce.
              Renzo Mazzetti
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