Poesie di Raniero Cappelli

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Scritta da: scint

La Piramide

Diciassette cigni bianchi
rimasti incantati
imprigionati nello stesso movimento
e il loro volo?
spento.
tanti i cani senza denti
loro volano!
Cancellano i sentimenti
e i denti? prima eran tanti
adesso son punti, uggiolano stanchi.
Al cerchio delle scimmie han consegnato le consegne
ai babbuini folli dalle morenti insegne/ al ruolo che divina con tutt'occhi e poi divora
chi c'è intorno a te?
Chi bussa e fà paura?
Toc! Toc!
È buio e la notte non consola
più niente ti colora
e ora?
Raniero Cappelli
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    Scritta da: scint

    In cauta libertà

    Secoli come ore,
    ma affamati da pochi minuti di flebile silenzio.
    Attratti dalla gravità dell'amore senza alcun modo per fuggire,
    cadiamo nel vuoto,
    rilasciando a poco a poco nell'atmosfera del vissuto,
    ricettivi frammenti in grado d'illuminare paesaggi ricurvi in occhi bui e tempestosi.
    Non è possibile alterare,
    solo trasformare,
    lenire,
    rallentare prima di toccare il suolo interiore vibrando del vissuto,
    con lembi appaiati d'esperienze
    e situazioni infrante.
    Raniero Cappelli
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      Scritta da: scint

      Calmo d'impenetrabile barriera

      ... e come sunto,
      l'arte d'eccellere nello spazzar via filamenti e canapi di vita che,
      nel corso di un manto "spiegato" al limite di un tumultuoso velo,
      si estende oltre l'eterna giovinezza a difesa dei suoi intimi e altrui,
      umani futuri e antichi inverni... così è. L'Arno.
      Raniero Cappelli
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        Scritta da: scint

        Pianeta senza "spazio"

        Similitudine di tonalità emotiva: ocra.
        Un sole freddo e distante, un castello senza stanze,
        mura passate a luce irriverente.
        Fai in modo che si possa parlarne ancora.
        Niente più sabbia, da chi come sabbia spargendosi sorvola,
        nubi dentro ombre, scuole senza veglia. Similitudine di tonalità emotiva: terra.
        Raniero Cappelli
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          Scritta da: scint

          Fila! Filastrocca!

          Il sole è in festa,
          e come striatura resta
          adagiato sulla buccia di una dorata pesca!.
          Sonnecchiante, accoccolato,
          mestamente addormentato.
          Scivola allegro giù dal colle
          quando il finir del dì lo coglie,
          salta in piè ad ogni squillo
          la luna ancor non sta a guardarlo,
          strizza l'occhio a destra e a manca
          spiega temi e a volte stanca.
          Ma quando il ghiro suona e canta le sue gesta,
          e ad ascoltarlo lui lì resta,
          il suo incanto è talmente tanto
          che la notte assai adirata e alle volte anche un po' scocciata
          non fa altro che gridargli: "Su poltrone che è tardi!, Tocca a me!
          La tua ora è ormai scoccata".
          Raniero Cappelli
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            Scritta da: scint

            Dedicato a...

            A voi che dite e non dite
            che pensate e non agite,

            che avete ma non vivete e al silenzio vi rivolgete,

            a voi che credete d'essere ma non siete
            che mai sarete... né diventerete,

            a voi che amate e che mai ci amerete
            che fate finta di capire e poi ve la ridete,

            a voi che per voi il far niente è cosa mite
            e in fondo neppure questo,
            neppure questo in fondo... voi capite.
            Raniero Cappelli
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              Scritta da: scint

              Il mare in tempesta oltre l'orizzonte

              Il mare è la mente del cielo,
              i cherubini sono gli occhi del mare,
              l'etereo non pensa agisce e solo il fluido senso dell'acqua
              assegna invisibili neuroni al potere delle forge di pietra.
              Fosco silente, allegro turchese, unisce con veloci scariche elettriche maestosi e profondi pensieri,
              solcato da navi cariche di destini fantasma
              dove solo nelle scintillanti foreste d'acqua i loro occupanti possono dirsi finalmente a casa.
              Il mare è la mente del cielo,
              i cherubini sono gli occhi del mare... ogni ramo nato su questa terra, è frutto del sogno di un'onda ormai scomparsa.
              Raniero Cappelli
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