Scritta da: Eclissi

Un'anima tu avevi

Un'anima tu avevi
cosi chiara ed aperta
ch'io non potetti mai
nella tua anima entrare.

Andavo in cerca di aditi angusti,
d'alti e difficili passaggi...
Si andava alla tua anima
per aperti cammini.

Preparai un'alta scala
- sognavo di alte mura
che le fossero a guardia -,
però l'anima tua
era senza riparo
di muri e di recinti.

E ricercai la stretta porta
della tua anima,
ma non aveva accessi,
così franca com'era,
la tua anima.

Dov'è che cominciava?
Dov'è che aveva termine?
E rimasi per sempre seduto
sulle vaghe frontiere della tua anima.
Pedro Salinas
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    A te si arriva

    A te si arriva solo attraverso te.
    Ti aspetto.
    Io sì che so dove mi trovo,
    la mia città, la via, il nome
    con cui tutto mi chiamano.
    Però non so dove sono stato con te.
    Là mi hai portato tu.
    Come avrei imparato la strada
    se non guardavo nient'altro che te,
    se la strada era dove tu andavi,
    e la fine fu quando ti sei fermata?
    Che altro poteva esserci
    più di te che ti offrivi, guardandomi?
    Però adesso che esilio,
    che mancanza,
    e lo stare dove si sta.
    Aspetto, passano i treni,
    i destini, gli sguardi.
    Mi porterebbero dove non sono stato mai.
    Ma io non cerco nuovi cieli.
    Io voglio stare dove sono stato.
    Con te, ritornarci.
    Che intensa novità,
    ritornare un'altra volta,
    ripetere mai uguale
    quello stupore infinito.
    E fino a quando non verrai tu
    io resterò sulla sponda
    dei voli, dei sogni,
    delle stelle, immobile.
    Perché so che dove sono stato
    non portano né ali, né ruote, né vele.
    Esse vagano smarrite.
    Perché so che dove sono stato con te
    si va solo con te, attraverso te.
    Pedro Salinas
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      Scritta da: Marianna Mansueto
      Tu vivi sempre nei tuoi atti.
      Con la punta delle dita
      sfiori il mondo, gli strappi
      aurore, trionfi, colori,
      allegrie: è la tua musica.
      La vita è ciò che tu suoni.

      Dai tuoi occhi solamente
      emana la luce che guida
      i tuoi passi. Cammini
      fra ciò che vedi. Soltanto.

      E se un dubbio ti fa cenno
      a diecimila chilometri,
      abbandoni tutto, ti lanci
      su prore, su ali,
      sei subito lì; con i baci,
      coi denti lo laceri:
      non è più dubbio.
      Tu mai puoi dubitare.

      Perché tu hai capovolto
      i misteri. E i tuoi enigmi,
      ciò che mai potrai capire,
      sono le cose più chiare:
      la sabbia dove ti stendi,
      il battito del tuo orologio
      e il tenero corpo rosato
      che nel tuo specchio ritrovi
      ogni giorno al risveglio,
      ed è il tuo. I prodigi
      che sono già decifrati.

      E mai ti sei sbagliata,
      solo una volta, una notte
      che t'invaghisti di un'ombra
      -l'unica che ti è piaciuta-
      un'ombra pareva.
      E volesti abbracciarla.
      Ed ero io.
      Pedro Salinas
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        Scritta da: Marianna Mansueto
        Ti si sta vedendo l'altra.
        Somiglia a te:
        i passi, la stessa fronte aggrondata,
        gli stessi tacchi alti
        tutti macchiati di stelle.
        Quando andrete per strada
        insieme, tutte e due,
        che difficile sapere
        chi sei, chi non sei tu!
        Così uguali ormai, che sarà
        impossibile continuare a vivere
        così, essendo tanto uguali.
        E siccome tu sei la fragile,
        quella che appena esiste, tenerissima,
        sei tu a dover morire.
        Tu lascerai che ti uccida,
        che continui a vivere lei,
        la falsa tu, menzognera,
        ma a te così somigliante
        che nessuno ricorderà
        tranne me, ciò che eri.
        E verrè un giorno
        -perché verrà, sì, verrà-
        in cui guardandomi negli occhi
        tu vedrai
        che penso a lei e che la amo
        e vedrai che non sei tu.
        Pedro Salinas
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