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Poesie di Paul Eluard

Poeta, nato sabato 14 dicembre 1895 a Saint-Denis (Francia), morto mercoledì 24 settembre 1952 a Charenton-le-Pont (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Gabriella Stigliano

QUEI TUOI CAPELLI

Quei tuoi capelli d'arance nel vuoto del mondo,
Nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e
D'ombra dove con nude mani cerco i tuoi riflessi,

Chimerica è la forma del tuo cuore
E al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.
O sospiri di ambra, sogni, sguardi.

Ma non sempre sei stata con me, tu. La memoria
Mia oscurata è ancora d'averti vista giungere
E sparire. Ha parole il tempo, come l'amore.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    In pena

    In pena per un cielo infranto
    per la pioggia che ci bagnerà
    vado pensando alla gioia grande
    che se vorremo ci prenderà.

    Tra dovere ed inquietudine
    esita quasta vita rude.
    (È una molto grande pena
    confessarlo, ora)

    Qui ogni cosa odora d'erba.
    Su tutto il cielo, in cielo, il volo delle rondini
    ci distrae, ci fa pensare...
    Io penso una speranza quieta.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Senza rancore

      Lacrime dalle palpebre, dolori dei dolenti,
      dolori che non contano e lacrime incolori.
      Non chiede nulla, lui, non è insensibile,
      triste nella prigione e triste quand'è libero.

      È un tempo tetro, è una notte nera
      da non mandare in giro neanche un cieco. I forti
      siedono, il potere è in pugno ai deboli,
      e in piedi è il re, vicino alla regina assisa.

      Sorrisi e sospiri, insulti imputridiscono
      nella bocca dei muti e negli occhi dei vili.
      Non toccare nulla! Qui brucia, là arde;
      codeste mani son per le tasche e le fronti.

      Un'ombra...
      Tutta la sciagura del mondo
      e il mio amore addosso
      come una bestia nuda.
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        La curva dei tuoi occhi intorno al cuore

        La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
        ruota un moto di danza e di dolcezza,
        aureola di tempo, arca notturna e sicura
        e se non so più quello che ho vissuto
        è perché non sempre i tuoi occhi mi hanno visto.

        Foglie di luce e spuma di rugiada
        canne del vento, risa profumate,
        ali che coprono il mondo di luce,
        navi cariche di cielo e di mare,
        caccia di suoni e fonti di colori,

        profumi schiusi da una cova di aurore
        sempre posata sulla paglia degli astri,
        come il giorno vive di innocenza,
        così il mondo vive dei tuoi occhi puri
        e tutto il mio sangue va in quegli sguardi.
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