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Ora
sono solo un sasso
gettato dal caso
in uno stagno,
avvolto da grovigli di erbe d'acqua
tenaci e caparbie quanto la gravità.
Ma sono stato anche
uccello;
di quelli che si avvitano veloci
oltre i confini della vista
fino al bianco puro della non materia,
candido come è candido
tutto ciò che non è.
Di tutte le occasioni mancate
di più
avrei voluto essere note,
mai scritte su un pentagramma
ma sparse nell'aria
in un ventaglio di suoni,
incatenate con un ritmo di colori,
scomposte e ricomposte
ogni volta
come meglio viene.
dal libro "Cheryl" di Patrizio Farnelli
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