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Poesie di Pasquale Laurenza

Impiegato, nato a Salerno
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Pasquale Laurenza

Speranza di vita

Il cuore in frantumi,
anelo
spazi immensi,
fiordi di acqua cristallina,
rigoglii argentei di torrenti montani,
praterie di fiori.
Ci allontana la vita
da noi stessi,
cancella i sogni dell'anima,
consegna alla mente acri realtà
di immensa solitudine.
Intanto passa il tempo,
neve si posa su di me,
lento muore il corpo e la mente;
la speranza no,
rimane in me, viva e selvaggia.
Anelo
terre lontane, spazi immensi,
luci di albe e tramonti dorati.
Speranze di vita.
Composta martedì 25 novembre 2014
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    Scritta da: Pasquale Laurenza

    Ricordi di vita

    L'alba del dì che viene
    ricordi antichi conduce all'uomo.
    Induce la mente
    pensieri di vecchi amori
    mai sopiti,
    lunghi momenti di intense emozioni.
    Gioie e dolori
    alterna il cuore
    mentre la vita scorre
    e gli anni fuggono.
    Deboli e vaghi ricordi
    si affacciano,
    senza che la vita
    li faccia rivivere.
    Ricordi di vita.
    Composta martedì 25 novembre 2014
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      Scritta da: Pasquale Laurenza

      È un mostro il domani

      È un mostro il domani.
      Vedo l'albero del futuro
      con i suoi frutti acerbi, sempre più acerbi.
      Angoscia.
      Visioni,
      non vedo giardini, né boschi,
      né montagne,
      ma solo la furia degli uomini
      che sbranano le belve.
      I tentacoli del nulla
      avanzano viscidi sui figli dei miei figli.
      Quando morrò seppellitemi
      nell'Universo
      e forse il mio corpo,
      un giorno,
      giungerà dove la "civiltà" dell'uomo
      non è ancora arrivata.
      Sarò finalmente felice?
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        Scritta da: Pasquale Laurenza

        Ricordi

        Nei campi incolti e brulli
        crescevano patate;
        dalle finestre vedevo il fumo,
        il fumo nero della morte
        salire verso il cielo.
        Corpi dissolti, bruciati dall'odio.
        Pregavo con il pianto nel cuore.
        Nulla potevo, nulla potevamo...
        Solo la preghiera saliva al cielo,
        insieme al fumo di quanti più non erano.
        E le lacrime del cielo
        non potevano e non possono pulire i ricordi.
        Composta martedì 4 novembre 2014
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