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Le migliori poesie di Paolo Pinto

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Paolo Pinto

Spero rimanga la poesia

Non è più per te che piango
non è più per te che soffro
è per il vuoto che ho dentro
per il cuore bloccato dal fango.
Andrò in cerca di un altro sole,
risanerò le ferite del cuore
e di certo non rinuncerò all'amore,
attraverserò campi di viole,
primule, betulle e margherite
tra sofferenze e gioie infinite.
Spero però rimanga la poesia
a consolare l'anima mia.
Composta lunedì 10 agosto 2009
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    Scritta da: Paolo Pinto

    Cosa ne sarà di noi

    Cosa ne sarà di noi
    quando il ricordo sarà sbiadito
    e quando l'amore sarà assopito?
    Cosa ne sarà di noi
    quando non sentirò più il tepore
    e quando avrò dimenticato il tuo dolce sapore?
    Cosa ne sarà di noi
    quando la fiamma sarà spenta
    e l'oscurità ci paventa?
    Cosa ne sarà di quei baci
    di quegli abbracci,
    di quei sussurri affannati
    e di quei sguardi accennati?
    Che ne sarà della poesia
    quando tu, o musa mia
    sarai andata via?
    Composta domenica 9 agosto 2009
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      Scritta da: Paolo Pinto

      Desiderai

      Ahi! Quanto desiderai che i colori delle farfalle si accendessero.
      Ahi! Quanto desiderai che il suon del cuore si elevasse.
      Aspettai per lune l'avvento della fine di questo pensiero,
      riaffiorano le tormentante lacrime sul selciato sparse.

      Ahi! Se potessi porre fine in un sol sospiro
      a questa angoscia che mi consuma dentro.
      Oh stelle, così lucenti in cielo, vi ammiro
      da me, mi attanaglia l'animo solo uno stridulo aspro.

      Splendete lassù, accendete la notte
      illuminatemi il lungo cammino
      e in un sogno d'autunno riapritemi le porte,
      svegliatemi quando il sole è alto ed è già mattino.
      Composta venerdì 28 agosto 2009
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        Scritta da: Paolo Pinto

        Non muore

        Sentire il tuo sapore
        come brezza primaverile.
        Sentire il tuo calore
        come carezza d'aprile.
        È nelle tue labbra che mi perdo
        ed è nei tuoi occhi che trovo la luce.
        Ora solo un brivido freddo
        e nessuna stella mi conduce.
        Ti promisi amore eterno,
        ora invece devo sopprimere,
        preferirei bruciare all'inferno
        piuttosto di non poter esprimere
        l'amore che provo per te.
        Dentro arde un fuoco,
        è il cuore che palpita per te
        non è mai stato un gioco.
        E questo mio amore,
        finché batte in petto il cuore
        non muore,
        no, non muore.
        Composta domenica 9 agosto 2009
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          Scritta da: Paolo Pinto

          Il Cavaliere

          È nella fede irremovibile dell'uomo
          è nella forza sconfinata del suo tuono.
          E tra la rovente spada e l'infuocato dardo
          Or risplende ancor un fulgore sguardo.

          Tra la robusta corazza
          Ov'è spazio per una nobile carezza,
          v'è celato un tenero cuore,
          Ove arde ancor un immenso amore.
          Composta mercoledì 9 dicembre 2009
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