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Ti cerco dentro il grigio malandato
che incrocio durante le mie giornate colorate.

Ti immagino, tra la similitudine
dei gesti che i miei occhi vedono.

Ti sento attraverso i residui del tuo passato
dentro il mio respiro.

Fuggo dai desideri degli sconosciuti
che incontro nel mio amaro vagare.

Evito quel luogo dove tu cammini
per non incappare nelle orme del mostro.

Mi corico al buio fissando
un cielo immaginario pieno di stelle.

Penso, penso non devo sognare
per non far fuggire il mio animo.

Tremo, impaurito di fronte all'amore
che inveisce contro di me.

Piango, amo e di nuovo piango
... di nuovo amo.
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