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Scritta da: Vi.Ole
Cammino una strada deserta
in mezzo a un vecchio sole
bruciato
parallelo ad un prato.
Il viso chino
e lo sguardo fisso,
il passo determinato.
Cammino velocemente
questo panorama piatto
per raggiungere l'orizzonte
e rovesciarmi di sotto
anche se cadrò nel vuoto
e annasperò nel buio,
è tutto meglio
piuttosto
che questo paesaggio desolato
consumato e avvizzito
del mio passato.
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    Scritta da: Vi.Ole

    Radici

    Ho dato la mia anima in pasto ai cani,
    e ne è uscita a pezzi.
    Come i poveri cenci di un miserabile ne ho raccolto i brandelli,
    e gli ho dato fuoco.
    Mi sono scaldata
    col suo calore,
    e ho guardato oltre
    col suo bagliore.
    Le ceneri infine
    l'ha spazzate il vento
    ed a me è rimasto solo
    l'odore acre del ricordo.
    Non so per quanto tempo
    ho vagato
    nelle stanze della vita
    cercando qualcuno con cui condividerla.
    Ora,
    che mi sono adagiata sulle mie fragili ossa
    mi accorgo
    d'aver messo radici
    laddove m'ero dimenticata,
    e da quel giorno,
    ogni giorno,
    m'invento.
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      Scritta da: Vi.Ole

      Universo parallelo e mondo virtuale

      L'era della tecnologia
      scorre dentro a uno schermo piatto
      e ci prende il nostro tempo
      regalandoci illusioni,
      colori, immagini virtuali
      del nostro mondo fuori.
      Seduti e obesi,
      nutriamo solo i nostri occhi
      con tante informazioni
      e poca sostanza.
      Navighiamo giorno e notte
      e non sogniamo quasi più
      perché tutto ciò a cui aspiriamo
      ce l'abbiamo davanti, immediato.
      Basta un click,
      il movimento di una mano,
      e non ci accorgiamo
      che la velocità è la stessa
      che, chiudendo gli occhi,
      ci fa muovere il pensiero,
      l'universo parallelo.
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        Scritta da: Vi.Ole
        Ho dato la mia anima in pasto ai cani,
        e ne è uscita a pezzi.
        Come i poveri cenci di un miserabile
        ne ho raccolto i brandelli,
        e gli ho dato fuoco.
        Mi sono scaldata
        col suo calore,
        e ho guardato oltre
        col suo bagliore.
        Le ceneri infine
        l'ha spazzate il vento
        ed a me è rimasto solo
        l'odore acre del ricordo.
        Non so per quanto tempo
        ho vagato
        nelle stanze della vita
        cercando qualcuno con cui condividerla.
        Ora,
        che mi sono adagiata sulle mie fragili ossa
        mi accorgo
        d'aver messo radici
        laddove m'ero dimenticata,
        e da quel giorno,
        ogni giorno,
        m'invento.
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