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Scritta da: ametista

Solo per i tuoi occhi

Solo per i tuoi occhi,
costruirò il mondo,
che sogni,
lavorando giorno e notte,
faticando come non mai,
ferendo queste mani,
non ascoltando,
le mie braccia stanche,
non fermandomi a riposare,
finché a quando,
non ti potrò dare,
il regalo che avrei voluto,
quello più amato,
quello più desiderato,
solo per te.
Vederti felice nel mondo,
da me creato,
solo per i tuoi occhi.
Composta lunedì 10 maggio 2010
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    Scritta da: ametista

    Non scriverò più poesie d'amore

    Non scriverò più poesie d'amore,
    perché questa mano è stanca,
    e l'inchiostro ormai sbiadito,
    non lascia più traccia,
    su questa pagina bianca.
    Non scriverò più poesie d'amore,
    perché quest'anima è stanca,
    e non sa più che dire,
    a chi non la può ascoltare.
    Non scriverò più poesie d'amore,
    perche il mio tempo è finito,
    come sabbia in una clessidra,
    è passato, è svanito.
    Non scriverò più poesie d'amore,
    a chi con un sorriso,
    mi ha fatto vedere un giorno,
    come poteva essere,
    il paradiso,
    a chi con uno sguardo,
    mi ha dato poco,
    con dentro il tanto...
    una dolce mia illusione,
    in un amara delusione,
    un bacio accennato,
    in un bacio mai dato,
    un ora d'allegria,
    in un giorno di pianto,
    un sogno inconfessato,
    in un segreto rivelato,
    un incontro insperato,
    in un attesa inutile,
    una vicina presenza,
    in una lunga assenza,
    un mare di parole,
    in un deserto silenzioso,
    i miei sogni che ho svelato,
    e quelli che non ti ho raccontato,
    scrivendo di dolore e d'amore
    mentre mi perdevo piano,
    in un labirinto oscuro,
    di rimpianti e pentimenti,
    domandomi... perché?
    Non scriverò più poesie d'amore,
    non scriverò più di questo mio amore,
    non scriverò più per te, d'amore,
    ma scriverò solo di quello,
    che per me è... l'amore.
    Composta venerdì 7 maggio 2010
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      Scritta da: ametista

      Parole d'amore

      Ho scritto fiumi di parole,
      fresche e spumeggianti,
      che danzavano e giocavano,
      si rincorrevano e saltavano
      sorridendo ogni momento,
      felici, briose, contente.
      Sapevano quello che erano,
      Parole d'amore.
      Ho scritto fiumi di parole,
      calde e appassionate,
      roventi come sabbia,
      incendiata dal sole,
      che bruciano, che scottano,
      impedendo il cammino,
      di chi vuole avanzare,
      ardenti, struggenti, divampanti.
      Sapevano quello che erano,
      Parole d'amore.
      Ho scritto fiumi di parole,
      dolci come miele,
      pure e delicate,
      che accarezzavano soavemente,
      ansie e dolori della tua vita,
      amabili, affettuose, tenere.
      Sapevano quello che erano.
      Parole d'amore.
      Ho scritto fiumi di parole,
      cattive e aspre,
      che punivano il mio cuore,
      che aveva nuovamente fallito,
      ancora una vota,
      aveva sbagliato,
      amare come il fiele,
      ostili e dolorose,
      tormentate e fastidiose,
      moleste, irritanti e penose.
      Sapevano quello che erano.
      Parole d'amore.
      Ho scritto fiumi di parole,
      che ho gettato nel tuo mare,
      e confuse e agitate,
      disperse, ritrovate,
      si incontrano e si scontrano,
      chiedendosi l'un l'altra,
      perché non sono arrivate?
      Percè non sono state amate?
      Perché non sono state ascoltate?
      Erano perfette,
      e anche imperfette,
      erano giuste,
      e anche sbagliate,
      erano semplici,
      e anche complicate,
      erano tutto,
      erano niente.
      Ho scritto fiumi di parole,
      sognate, non dette, negate,
      taciute, rubate, dimenticate.
      Sapevo quello che erano.
      Solamente stupide e inutili...
      parole d'amore.
      Composta martedì 4 maggio 2010
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        Scritta da: ametista

        Ho vissuto

        Ho vissuto,
        un amore impossibile,
        ho amato,
        chi non potevo avere,
        ho sognato,
        una favola mai sentita,
        ho vissuto,
        gioie e dolori,
        ho sentito,
        felicità e amarezze,
        ho aspettato,
        parole e spiegazioni,
        ho perduto,
        me stessa nell'attesa,
        ho trovato,
        quello che spero,
        mi porti via,
        che mi dia la spinta,
        per volare,
        lontano da tutti,
        lontano da tutto,
        lontano da te,
        lontano da questo amore,
        crudele e impossibile,
        ma che ogni giorno,
        ancora mi dice,
        che niente è invano,
        e se per te,
        è stato un nulla,
        è stato indifferente,
        è stato solo invadente,
        è stato fastidioso,
        è stato solo uggioso,
        è stato uno dei tanti,
        è stato solo ottone,
        un giorno scoprirai,
        che invece era oro,
        ed io che nulla ho avuto,
        potrò almeno dire,
        che anche se,
        non mi hai voluto,
        un amore io... l'ho vissuto.
        Composta sabato 1 maggio 2010
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          Scritta da: ametista

          Il cassetto

          Vagando per casa,
          cercavo un qualcosa,
          che ora ho scordato.
          Ho aperto un cassetto,
          dimenticato da tempo.
          Era incastrato, era pieno,
          era bloccato, imprigionato,
          da oggetti e fogli,
          scordati e abbandonati,
          che confusi, arruffati,
          disordinati e agitati,
          mi guardavano muti.
          Quel cassetto,
          era la mia vita.
          Fotografie di un tempo andato,
          mi mostravano un sorriso,
          che ora ho perduto.
          Biglietti di viaggi scaduti,
          mi mostravano una vita,
          che ora ho lasciato.
          Lettere d'amore inutili,
          mi mostravano un amore,
          che avevo provato.
          Ma che poi qualcuno,
          ha gettato,
          come roba vecchia,
          che anche se sai d'avere,
          che anche se sai che è tua,
          che anche se sai dov'è,
          senza rimpianti butti via,
          anche se mai l'hai usata,
          anche se vedi che è nuova,
          anche se mai l'hai scartata,
          anche se mai hai voluto provarla.
          Oggetti che un tempo,
          mi parlavano di un qualcosa,
          mi guardano in silenzio,
          tacciono su ogni cosa.
          Chiudo il cassetto,
          non voglio guardare,
          questa vita spettinata,
          da un vento che l'ha piegata,
          questa vita smarrita,
          alla ricerca di un amore,
          che non è mai arrivato,
          questa vita aggrovigliata,
          dai perché che mi sono chiesta,
          a cui nessuno ha dato mai risposta.
          Una vita in un cassetto,
          aperto quando cercavo,
          un qualcosa che ora ricordo,
          che ho intravisto,
          in quel ciarpame,
          di cui salvo poco o niente.
          Tolgo il cassetto,
          butto via tutto,
          bastano solo i ricordi,
          non occorrono oggetti,
          devo far posto alla sola cosa,
          che ora mi serve.
          È una penna,
          quello che cercavo...
          per riscrivere la mia vita.
          Chiudo il cassetto vuoto,
          che libero ora scorre,
          solo la penna al suo interno si muove,
          è sola... come me.
          Ma camminando e spostandosi,
          quando lo apro e lo chiudo,
          mi sembra che canti.
          E forse lo fa davvero.
          È lei che da voce al mio cuore,
          che ancora cerca,
          che ancora vive,
          che non si è arreso.
          Che da oggi riscrive,
          un nuovo libro.
          La mia nuova vita.
          Che stavolta non chiuderò,
          in nessun cassetto.
          Composta sabato 1 maggio 2010
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