Scritta da: Widmer Valbonesi

Periferie

Ricordo quelle borgate dove si respirava fame
case di una periferia povera
ma ossigeno dell'anima.
Lì le persone erano vere
esperienze di vita combattuta
contro la necessità fottuta
di non morire di stenti o di pena.
Persino la miseria
sembrava una promozione sociale
e gli stracci stesi al sole
davano il senso della pulizia morale.
La sera porte e finestre aperte
nessuno temeva un furto
si parlava della vita davanti al fuoco
e i bimbi correvano intorno come in un gioco.
Non ci sono più queste borgate
oggi tutti chiusi in case sprangate
vicini che non si conoscono
e bimbi persi o malati nei video-giochi.
Nelle lavatrici marche griffate
i jeans rotti fanno tendenza
tutti si ricoprono di apparenza
sognano di esser ciò che non sono stati.
Dicono che siamo in un villaggio globale
che con internet e i satellitari
siamo tutti cittadini del mondo
invece siamo sempre più soli e solitari.
Cerco dentro di me quelle periferie
dove ci si nutriva di speranza e si viveva con dignità
anche in miseria e povertà.
Oliviero Widmer Valbonesi
Composta lunedì 7 dicembre 2009
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    Scritta da: Widmer Valbonesi

    Buon compleanno amore

    Vorrei stupirti con parole
    che non trovo per dirti
    buon compleanno amore.
    Vorrei regalarti un mazzo di rose
    Il cui profumo rimanesse eterno, tanto
    rosse da coprire il grigio dell’inverno.
    Vorrei che ogni petalo da adesso
    cadendo fosse come ogni pagina
    di un diario pieno di successo.
    Vorrei regalarti una torta di sorrisi
    pieno di candeline di desideri , e
    che spegnendole diventassero veri .
    Vorrei regalarti un gatto persiano
    grigio, striato a pelo lungo
    che trasferisse a me le tue carezze.
    Vorrei che il suo  miagolìo portasse
    serenità, affetto e dolcezza e che ti
    arrivasse  portavoce del mio cuore.
    Vorrei che tu non cambiassi mai
    buon compleanno amore,
    rimani sempre come sei!
    Oliviero Widmer Valbonesi
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      Scritta da: Widmer Valbonesi

      Zattera

      Seduto sopra al ponte io osservo
      l'acqua che scende verso il mare
      e trovo quel defluire così naturale
      destino di un'attrazione quasi fatale.
      Se gli amori fossero in discesa,
      srotolare il gomitolo della vita
      sarebbe una gioia e quasi un sollievo
      ti apparirebbe ogni tanto rallentare
      o tirare il freno. Invece l'amore
      molte volte è ripida salita che si
      percorre con affanno e che trasforma
      la tua vita in rapide e gorghi di un
      torrente in piena. E tu sei come un insetto
      su una foglia secca, zattera sballottata
      dalla corrente che scende verso la foce.
      Oliviero Widmer Valbonesi
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        Scritta da: Widmer Valbonesi

        8 marzo

        Le donne sono stelle
        che lanciano riflessi caldi nel mare calmo della vita Come madri brillano
        e disegnano nel cielo
        amore eterno per i figli. Stelle, femmine dolci infiammano i cuori sempre giovani degli innamorati
        vi dipingono emozioni sentimenti e passioni.
        Oggi 8 marzo
        donne, madri, ragazzine
        siete tutte sbarazzine
        orgogliose del vostro ruolo vi trovate a festeggiare senza gli uomini ma... omaggiate di gialle mimose ricevete la testimonianza
        che siete le stelle polari
        vive e desiderate insostituibilmente amate.
        Oliviero Widmer Valbonesi
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