Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Oliviero Amandola

Semplicemente lei

L'infelicità mia è un debito...
Mentre lei è così viva, così intensa,
mi ricorda un bel paesaggio segreto
il suo corpo, il suo viso,
è il mistero che da sempre
ho sognato sin da quand'ero bambino;
ma la sua voce,
ahimè che suono,
così gentile al punto tale da farmi paura,
a tal punto che dopo un suo bacio,
non si sappia più neanche parlare:
ma se vedeste le labbra,
anche mute, sono un percorso,
agili e così perfette,
dove si può curare ogni ferita passata,
e l'ombra di ogni respiro,
è piena di tutto ciò, che di più sottile,
rende ogni persona,
vittima di una straordinaria bellezza:
Lei è così,
diversamente non l'avrei mai amata.
Composta giovedì 16 ottobre 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Oliviero Amandola

    La Poesia

    La poesia è uno strumento magistralmente fecondo,
    che né prova vergogna, né sa tacere nel tempo,
    ma sa rendere astratta ogni parola più vera,
    e ad ogni cosa dona una forma sapiente,
    nascondendone il fine,

    e quanto più aguzzi la vista
    credendo d'esser riuscito a mettere a fuoco
    ogni verso nascosto, la poesia ti prende,
    ti sorprende, ti spiazza lasciandoti solo,
    e disarmandoti con un silenzio, poi ti riprende.

    La poesia vera,
    sa rendere genio anche l'animale più vile,
    e come tutte le cose divine,
    con una mano ti dona l'eterno fiore di vita,
    mentre con l'altra, ti consegna in prestito d'uso una frusta:

    A te la scelta di far quella giusta.
    Composta mercoledì 8 ottobre 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Oliviero Amandola

      L'essere donna sulla tua giovinezza

      L'essere donna sulla tua giovinezza,
      l'infinito del tuo sorriso,
      l'amicizia che ci stringe le mani
      e si nasconde nel cuore.
      Tu che dai il meglio di te in ogni tua frase,
      e nei piccoli sogni che raccogli ogni giorno.
      Anche oggi mi sono svegliato con la fortuna di averti vicino,
      e vorrei tanto poter impedire alla tua bellezza
      di perdersi nel tempo,
      tra i miei desideri pronuncio il tuo nome:
      Ti prego,
      scrivi anche oggi di me nel tuo cuore,
      non ti chiedo altro che questo,
      di perderti nei miei baci che ti chiedono dolcezza,
      di non lasciare svanire le mie parole nei dialoghi
      e nelle loro domande,
      di non rinchiudere i miei pensieri in un respiro affannato.
      Lasciali liberi di volare tra noi:
      Voglio rivedere i mei sguardi nei tuoi,
      i miei sussurri nelle tue voci,
      e voglio sentire ora il suono che mi distrae,
      che non mi fa più pensare,
      che non mi fa più soffrire.
      Spesso ripeto sottovoce il tuo nome
      fra le parole scritte nel tempo,
      sulla tua pelle, che morbida,
      profuma d'amore,
      e nei tuoi baci, le mie attenzioni.
      L'essere donna sulla tua giovinezza,
      è una carezza nel profondo del cuore:
      Vorresti sentirla ogni istante,
      ma lei si nasconde
      e si riassorbe nel sangue.
      Composta domenica 10 novembre 2013
      Vota la poesia: Commenta