Scritta da: Oliviero Amandola

L'essere donna sulla tua giovinezza

L'essere donna sulla tua giovinezza,
l'infinito del tuo sorriso,
l'amicizia che ci stringe le mani
e si nasconde nel cuore.
Tu che dai il meglio di te in ogni tua frase,
e nei piccoli sogni che raccogli ogni giorno.
Anche oggi mi sono svegliato con la fortuna di averti vicino,
e vorrei tanto poter impedire alla tua bellezza
di perdersi nel tempo,
tra i miei desideri pronuncio il tuo nome:
Ti prego,
scrivi anche oggi di me nel tuo cuore,
non ti chiedo altro che questo,
di perderti nei miei baci che ti chiedono dolcezza,
di non lasciare svanire le mie parole nei dialoghi
e nelle loro domande,
di non rinchiudere i miei pensieri in un respiro affannato.
Lasciali liberi di volare tra noi:
Voglio rivedere i mei sguardi nei tuoi,
i miei sussurri nelle tue voci,
e voglio sentire ora il suono che mi distrae,
che non mi fa più pensare,
che non mi fa più soffrire.
Spesso ripeto sottovoce il tuo nome
fra le parole scritte nel tempo,
sulla tua pelle, che morbida,
profuma d'amore,
e nei tuoi baci, le mie attenzioni.
L'essere donna sulla tua giovinezza,
è una carezza nel profondo del cuore:
Vorresti sentirla ogni istante,
ma lei si nasconde
e si riassorbe nel sangue.
Oliviero Amandola
Composta domenica 10 novembre 2013
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    Scritta da: Oliviero Amandola

    Se il vento urla, tu chiamami più forte

    Se il vento urla, tu chiamami più forte,
    non lasciare naufragare la tua voce fra mille pensieri,
    reclama quel suono che ti ha fatto cadere,
    e se il vento soffia più forte, tu vola più in alto.

    Angelo, anima mia, tu che hai vissuto una vita non ascoltata,
    dove ogni decisione era solo un pretesto per nuovamente fuggire
    accogli in te la felicità segreta che sa catturare e trattenere al viso il sorriso più puro.

    E adagiando le tue emozioni in un nome, a gran voce,
    chiamami ancora,
    sia che il vento urli o che sia solo più una soffice brezza,
    nella libertà che nell'ultima ora conquista ogni mente confusa,
    tu liberati, e vola lontano da quella presenza mai esistita.

    Vola libera chiamando forte il mio nome,
    cosicché la vita tu possa dire d'averla vissuta
    non solo più guardandola attraverso uno stretto spiraglio di luce,
    ma sognando, ritrovando dei nostri giorni, il loro giusto valore,

    e se il mondo urla fermando ogni tua scelta,
    tu sappi andar oltre, e vola,
    vola alto reclamando a gran voce il tuo pezzetto di cielo:

    Poiché è solo nel sentirsi liberi in ogni orizzonte,
    che attraverso l'immenso, si raggiunge la meta, che da sempre, arricchisce di coraggio una voce che il tempo, pian piano scandisce:

    E se il vento urla, tu chiamami più forte,
    poiché oltre i marosi, giace adagiandosi al sole,
    il mio nome nel tuo.
    Oliviero Amandola
    Composta mercoledì 24 settembre 2014
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      Scritta da: Oliviero Amandola

      Credo a i sogni, e all'incendio, che il desiderio, ogni pensiero solleva

      Credo ai sogni, e così ti ho rivista;
      avevi labbra di rosa,
      nella tua pelle
      che profumava di pesca,
      ed espandevi dolcemente nel vento
      l'essenza viva di ogni tuo più sincero sorriso
      ma sulle labbra e negli occhi,
      trattenevi stretto un doloroso rimpianto,
      come fosse un doloroso ricordo,
      per le troppe carezze nel tempo negate.
      Ed io non sapevo,
      quanto già allora nei tuoi pensieri,
      per me, avevi baci si seta.
      ma ad oggi, come te,
      anch'io mi ritrovo ferito dentro ogni pensiero
      così credo all'incendio
      che ogni cuore solleva,
      e credo nella preziosità di uno sguardo,
      che rende raro il cristallo più vero,
      dove è la tua voce,
      che dona ad ogni mia parola,
      la stessa gentilezza di suono
      che solo un fiore, al cuore di chi ama
      da sempre,
      sà segretamente donare.
      Oliviero Amandola
      Composta martedì 23 settembre 2014
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        Scritta da: Oliviero Amandola

        L'essenza tra di noi

        Ogni bacio non dato,
        è un arte perduta,
        una tela senza colori,
        un pittore, che assente,
        guarda il suo quadro vuoto,
        una musica senza note,
        un silenzio assordante che si chiama noia,
        un attimo senza senso d'amare,
        un pensiero vuoto nel cuore,
        un 'opportunità perduta nel tempo
        in cui noi dovremmo gioire:
        quindi amore, baciami, e io ti bacierò,
        e chiedimelo mille volte a altre mille,
        fino a perdere la voce,
        perché non aspetto altro da te, come te da me.
        Poiché nulla senza amore ha senso,
        e forse è proprio questo il dilemma:
        se amare vuol dire tutto,
        allora senza esso,
        non c'è nulla per cui poter vivere e soffrire,
        e il prezzo da pagare,
        è scritto sulla vetrina del mondo:

        "o ami, o esci".
        Oliviero Amandola
        Composta sabato 14 dicembre 2013
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          Scritta da: Oliviero Amandola

          Io e lei, dei nostri giorni, saremmo l'essenza di un bacio

          Io e lei, saremmo felici
          anche solo avendo un panino
          da dividere in due;

          coricati a guardar la rugiada posarsi alla terra,
          delicatamente, come fosse un bacio
          che pian piano scivola nella gola e rinfresca la voce.

          Io e lei, lasceremo scoperto nel giorno un solo vuoto,
          quando due ombre ancora riempirebbero di suono
          un ricordo d'amore lasciato sul letto;

          saremmo la verità,
          che unirebbe ogni nostro gesto nel giorno,
          e le parole, che trasparenti,
          passerebbero attraverso le labbra di notte:

          Io e lei, saremmo il diritto che regala un dovere alla luna,
          e saremmo per sempre il respiro, che unisce per l'eterno
          uno sguardo di fiori, attraverso i mille pensieri,
          che ogni innamorato, porta da sempre, in segreto nel cuore.
          Oliviero Amandola
          Composta giovedì 18 settembre 2014
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