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Scritta da: Oliviero Amandola

L'essenza tra di noi

Ogni bacio non dato,
è un arte perduta,
una tela senza colori,
un pittore, che assente,
guarda il suo quadro vuoto,
una musica senza note,
un silenzio assordante che si chiama noia,
un attimo senza senso d'amare,
un pensiero vuoto nel cuore,
un 'opportunità perduta nel tempo
in cui noi dovremmo gioire:
quindi amore, baciami, e io ti bacierò,
e chiedimelo mille volte a altre mille,
fino a perdere la voce,
perché non aspetto altro da te, come te da me.
Poiché nulla senza amore ha senso,
e forse è proprio questo il dilemma:
se amare vuol dire tutto,
allora senza esso,
non c'è nulla per cui poter vivere e soffrire,
e il prezzo da pagare,
è scritto sulla vetrina del mondo:

"o ami, o esci".
Composta sabato 14 dicembre 2013
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    Scritta da: Oliviero Amandola

    Io e lei, dei nostri giorni, saremmo l'essenza di un bacio

    Io e lei, saremmo felici
    anche solo avendo un panino
    da dividere in due;

    coricati a guardar la rugiada posarsi alla terra,
    delicatamente, come fosse un bacio
    che pian piano scivola nella gola e rinfresca la voce.

    Io e lei, lasceremo scoperto nel giorno un solo vuoto,
    quando due ombre ancora riempirebbero di suono
    un ricordo d'amore lasciato sul letto;

    saremmo la verità,
    che unirebbe ogni nostro gesto nel giorno,
    e le parole, che trasparenti,
    passerebbero attraverso le labbra di notte:

    Io e lei, saremmo il diritto che regala un dovere alla luna,
    e saremmo per sempre il respiro, che unisce per l'eterno
    uno sguardo di fiori, attraverso i mille pensieri,
    che ogni innamorato, porta da sempre, in segreto nel cuore.
    Composta giovedì 18 settembre 2014
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      Scritta da: Oliviero Amandola

      Resistere per rimanere

      Resistere per rimanere.
      Ma perché mai, se poi restare vuol dire fuggire,
      sentirsi appesi come dentro una rete,
      confessandoci un incontro,
      per esser quanto più vicini alla meta;
      vana verità che si adagia alla mente
      per la troppa voglia di sognare una gioia
      che ci possa dividere da una bugia che morde,
      e non si arrende nel cuore.
      Per poi capire, che la grammatica di ogni pensiero,
      - se mai esiste -
      è un 'illusione che si rappresenta nel giorno,
      dopo un lungo dormire,
      confondendo ogni spazio,
      dentro una visione di noi, non ancora vissuta.
      Composta domenica 24 agosto 2014
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        Scritta da: Oliviero Amandola

        Stringimi, stammi vicino, e amami

        Amami,
        stammi vicino
        e credimi.

        Amami,
        come si ama il fiore più fragile,
        amami e proteggi il mio cuore,
        tu,
        che sei il mio sole,
        la mia luce, il mio primo raggio d'aurora,
        la voce che mi sveglia,
        la voce che mi accompagna nel giorno,
        che mi culla la sera,
        la voce timida che non chiede nulla,
        e con dolcezza di suono,
        mi dà la buona notte più dolce,
        tu,
        che che sottovoce canti il cantico eterno d'un amore prezioso,
        tu,
        tu che sei della mia vita, il respiro più dolce,
        Oh amore mio, anima mia,
        stella...
        amami,
        con la bontà che ho sempre solo sognato,
        e abbi sempre cura del tuo amore,
        del tuo cuore,
        perché il mio è nel tuo,
        come fossero inseparabili gocce di sangue e sale,
        dove il tuo stesso respiro e il mio,
        che nella vita segna incessantemente i nostro tempo
        in un battito eterno di cuore.

        E se potrai,
        amami,,
        stammi vicino,
        e stringimi.

        Fosse anche dentro un solo pensiero,
        fosse anche solo per un sogno ad occhi aperti sognato,
        stretta gioia a labbra serrate,
        dolore di pugni chiusi e di mani sudate,
        di occhi lacrimanti alle stelle,
        e pianti di gioia mischiati ad un ritorno d'incanto del tempo.
        fosse anche solo questo,
        non importa al mio cuore amore mio,
        se poi sei tu ad abitare in uno sguardo pensoso il mio cuore
        e negli occhi tuoi di me stringi,
        il ricordo doloroso più forte,
        e per sempre ti curi,
        come io di te,
        di ogni nostro lamento d'amore,
        come fosse un fiore di vetro e corallo,
        che nel domani, ai nostri occhi,
        porterà la lucentezza per un nuovo motivo
        per poterci di nuovo amare e baciarci,
        e poter stare vicino,
        anche quando saremmo lontani:

        E se potrai amarmi,
        stammi vicino
        e credimi,
        cosicché
        restandomi accanto,
        tu possa stringere sulle labbra,
        un mio bacio nel vento.
        Composta venerdì 5 settembre 2014
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          Scritta da: Oliviero Amandola

          Accordi

          Solo il mio respiro ed il bisbiglio delle foglie raccolte
          a mucchietti dal vento;
          a quest'ora, in questo luogo, assente è ogni rumore,
          e libero ogni ricordo nelle radici profonde si lega e si accorda.

          Nel loro misterioso silenzio si schiudono i fiori,
          come baci e carezze che si lasciano cullare
          da questa quiete, dove l'allegrezza, e di questo silenzio,
          la sua più incommensurabile eterna dolcezza.

          Lievi e leggeri sono anche stamani i pensieri,
          quasi nascosti, sembrano legarsi ai profumi, e ciò
          che di loro, accompagna attraveso sentieri nascosti nel tempo,
          ogni significato più intimo al cuore,

          E come una stanza aperta ad ogni passaggio,
          ecco questo paesaggio, così mesto e tranquillo,
          sembra raccogliere in un istante tutto il suo intero negli occhi,

          in questa valle che rivestita a tratti da aperta campagna,
          dove pendii, vertici e piccoli e, poco più grandi sentieri,
          riscaldano ai primi raggi la terra, ed ogni amarezza dall'anima portano via,

          Come se ogni pensiero ed ogni suo possesso,
          fossero sospesi su un balcone infinito del mondo,
          attendendo silenziosi il seme per il loro futuro raccolto.

          E pari a questa terra, anche te, nel mio cuore,
          di dolcezze ti nutri e ti schiudi illuminando
          negli occhi miei delicate e timide promesse,

          e son baci di petali nuovi, e gocce di fresca rugiada,
          quello di cui nel primo mattino, non trovando parola,
          si ricerca inseguendo ciò che nell'anima di nascosto, s'imbriglia

          e tra il profumo della resina e di fiori,
          (come il torrente, che sembra difendere questo quadretto di mondo )
          respiro perdendomi in questo paesaggio,

          dove della vita l'essenza, è l'amore stesso, che eterno e vero,
          colma di grazie e profumi, ogni musica e poesia,
          e l'anima bagna, portando via dal mio cuore, ogni tristezza ed ogni rancore.
          Composta martedì 12 agosto 2014
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