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Scritta da: Oliviero Amandola

Stringimi, stammi vicino, e amami

Amami,
stammi vicino
e credimi.

Amami,
come si ama il fiore più fragile,
amami e proteggi il mio cuore,
tu,
che sei il mio sole,
la mia luce, il mio primo raggio d'aurora,
la voce che mi sveglia,
la voce che mi accompagna nel giorno,
che mi culla la sera,
la voce timida che non chiede nulla,
e con dolcezza di suono,
mi dà la buona notte più dolce,
tu,
che che sottovoce canti il cantico eterno d'un amore prezioso,
tu,
tu che sei della mia vita, il respiro più dolce,
Oh amore mio, anima mia,
stella...
amami,
con la bontà che ho sempre solo sognato,
e abbi sempre cura del tuo amore,
del tuo cuore,
perché il mio è nel tuo,
come fossero inseparabili gocce di sangue e sale,
dove il tuo stesso respiro e il mio,
che nella vita segna incessantemente i nostro tempo
in un battito eterno di cuore.

E se potrai,
amami,,
stammi vicino,
e stringimi.

Fosse anche dentro un solo pensiero,
fosse anche solo per un sogno ad occhi aperti sognato,
stretta gioia a labbra serrate,
dolore di pugni chiusi e di mani sudate,
di occhi lacrimanti alle stelle,
e pianti di gioia mischiati ad un ritorno d'incanto del tempo.
fosse anche solo questo,
non importa al mio cuore amore mio,
se poi sei tu ad abitare in uno sguardo pensoso il mio cuore
e negli occhi tuoi di me stringi,
il ricordo doloroso più forte,
e per sempre ti curi,
come io di te,
di ogni nostro lamento d'amore,
come fosse un fiore di vetro e corallo,
che nel domani, ai nostri occhi,
porterà la lucentezza per un nuovo motivo
per poterci di nuovo amare e baciarci,
e poter stare vicino,
anche quando saremmo lontani:

E se potrai amarmi,
stammi vicino
e credimi,
cosicché
restandomi accanto,
tu possa stringere sulle labbra,
un mio bacio nel vento.
Composta venerdì 5 settembre 2014
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    Scritta da: Oliviero Amandola

    Accordi

    Solo il mio respiro ed il bisbiglio delle foglie raccolte
    a mucchietti dal vento;
    a quest'ora, in questo luogo, assente è ogni rumore,
    e libero ogni ricordo nelle radici profonde si lega e si accorda.

    Nel loro misterioso silenzio si schiudono i fiori,
    come baci e carezze che si lasciano cullare
    da questa quiete, dove l'allegrezza, e di questo silenzio,
    la sua più incommensurabile eterna dolcezza.

    Lievi e leggeri sono anche stamani i pensieri,
    quasi nascosti, sembrano legarsi ai profumi, e ciò
    che di loro, accompagna attraveso sentieri nascosti nel tempo,
    ogni significato più intimo al cuore,

    E come una stanza aperta ad ogni passaggio,
    ecco questo paesaggio, così mesto e tranquillo,
    sembra raccogliere in un istante tutto il suo intero negli occhi,

    in questa valle che rivestita a tratti da aperta campagna,
    dove pendii, vertici e piccoli e, poco più grandi sentieri,
    riscaldano ai primi raggi la terra, ed ogni amarezza dall'anima portano via,

    Come se ogni pensiero ed ogni suo possesso,
    fossero sospesi su un balcone infinito del mondo,
    attendendo silenziosi il seme per il loro futuro raccolto.

    E pari a questa terra, anche te, nel mio cuore,
    di dolcezze ti nutri e ti schiudi illuminando
    negli occhi miei delicate e timide promesse,

    e son baci di petali nuovi, e gocce di fresca rugiada,
    quello di cui nel primo mattino, non trovando parola,
    si ricerca inseguendo ciò che nell'anima di nascosto, s'imbriglia

    e tra il profumo della resina e di fiori,
    (come il torrente, che sembra difendere questo quadretto di mondo )
    respiro perdendomi in questo paesaggio,

    dove della vita l'essenza, è l'amore stesso, che eterno e vero,
    colma di grazie e profumi, ogni musica e poesia,
    e l'anima bagna, portando via dal mio cuore, ogni tristezza ed ogni rancore.
    Composta martedì 12 agosto 2014
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      Scritta da: Oliviero Amandola

      Verso la sera

      E tu,
      non parlavi mai delle tue stagioni
      o del tuo sonnambulo risveglio,
      volevi solo spiegarmi attraverso uno sguardo
      il tempo che getta le ombre nel grigiore
      e il fetore di tutte le strade,
      e le galere, ricordo, ci attendevano al porto
      per salpare mari senza limiti imposti da spiagge.

      Tu,
      vivevi il tuo tempo spiegando le vele
      e ad ogni inganno cambiavi la rotta,
      eppure una volta cadesti dentro la voce
      che ti stava cantando un sonetto;

      nei tuoi occhi, ricordo,

      c'era ancora un sogno di aquilone,

      ti mancava un respiro,

      e cresceva il fuoco vicino ai forconi.
      Composta mercoledì 14 maggio 2014
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        Scritta da: Oliviero Amandola

        Un regalo per la vita

        Per la nostra festa
        ti regalerò un mazzo di fiori freschi e profumati,
        che non reggeranno il tempo
        che sul loro stelo passa,
        ma che di profumi inebrieranno
        l'attimo in cui vivono.

        Giorno dopo giorno, invece,
        ti spiegherò una gioia dentro una malinconia,
        che durerà sulla pelle e negli occhi,
        per farti capire
        che anche la nostra vita
        come quei fiori passa,
        posandosi silenziosa
        nella stanza del nostro cuore.

        Oggi e domani
        non piangere amore,
        il peso delle ore
        che sulle nostre spalle appesantisce il passo;

        vivi,
        vivi e ama ogni istante che precede la trasparenza d'un respiro,
        perché tutto intorno c'è un mondo che non aspetta altro
        che essere vissuto istante dopo istante,
        e che giorno dopo giorno,
        sempre ci chiama e si ricerca
        invisibilmente dentro un percorso
        a noi ancora sconosciuto,
        e gli attimi che condividiamo,
        faranno nascere un 'intimità dentro un pensiero,
        che per il cuore sarà sempre,
        quell'autentica cartolina,
        che gentile nella vita
        persiste e si ricerca.
        Composta martedì 6 maggio 2014
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          Scritta da: Oliviero Amandola

          Credo in te, amica mia

          Credo in te amica mia,
          nelle tue parole,
          che non fan tardi nel trovare le mie.

          Credo in te anima viva,
          che nel vivere cosi,
          trovi sempre la forza nelle fatiche del giorno,
          per rendere luce il buio dei miei momenti solitari.

          Credo in te amica mia,
          che nel tuo corpo di donna hai l'animo puro d'una bambina,
          che di emozioni trasmetti con la tua bellezza,
          che mi chiedi scusa sopra un grazie,
          che di dolcezza profumi le nostre giornate,
          e senza chiedere nulla mi leggi nel pensiero.

          Credo in te anima gentile,
          perché con il tuo starmi vicino in ogni momento,
          con i tuoi pensieri nei miei,
          mi hai regalato una forza imbattibile,
          e penso che potrei stare solo senza solo sentirmi,
          potrei ingannare la sabbia del deserto,
          con la presenza di te,
          nei miei ricordi,
          nel mio cuore...

          Credo in te amica mia,
          perché anche se solo,
          vedo i tuoi passi vicino,
          e non più un 'ombra, ma due,
          che prendono insieme lo stesso sentiero.

          Credo in te amica cara,
          perché se guardo le nostre ombre,
          che ci accompagnano lungo il cammino
          vedo che stanno parlando,
          e ridono, e cantano,
          sembrano due fanciulli che giocano nei loro riflessi,
          mentre noi in silenzio,
          passo dopo passo,
          ci stringiamo le mani,
          e mentre passiamo l 'uno vicino all 'altra,
          cerchiamo sempre un passo in più,
          quel passo,
          che ci porta ad essere sempre alla scoperta
          di un qualcosa di nuovo nella nostra grande amicizia.

          Credo in te amica mia,
          perché mi fai sentire ciò che gli altri ormai più non comprendono
          e che spesso dimenticano.

          Credo in te anima buona,
          perché mi trasmetti con ogni tuo gesto,
          ciò che gli altri passando di fretta nelle ore, ignorano.

          Credo in te anima viva,
          anima buona,
          anima amica.

          Credo in te amica mia...
          Composta lunedì 4 febbraio 2013
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