Scritta da: Oliviero Amandola

Torino dalla finestra

Torino dalla finestra,
è una donna sola,
che passeggia con in mano
un ventaglio di fiori;

Torino dalla finestra
è un mosaico di strade,
nascosto negli occhi
di mille persone;

Torino dalla finestra,
ogni mattina, si ricuce
le ferite da sola dentro la tela
di un'artista di strada;

Torino dalla finestra,
ti ruba i pensieri
entrando nel cuore
con il primo raggio di sole;

Torino dalla finestra,
è una lettera antica
adagiata sul davanzale del mondo,
che vuol essere amata,
non solo studiata.

Torino dalla finestra,
è la sveglia notturna
che ti priva del sonno,
per farti ad occhi aperti sognare;

Torino dalla finestra,
è un dipinto di stelle
avvolto nelle lenzuola
di un cielo d'inchiostro...

... è quel gatto randagio,
che dal cornicione,
guarda la luna sopra la mole:
Quando ti fissa negli occhi, talvolta,
ti lascia senza parole.

Torino dalla finestra,
ha il corpo seducente
di una donna misteriosa che passa...
Cambiando orbita, resta,
dal cielo di Superga nascosta.

... Torino aperta la finestra,
ha la dolcezza di una ragazza madre vestita di fiori,
che ogni giorno, lietamente,
accompagna i propri figli a scuola.
Oliviero Amandola
Composta nel maggio 1996
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    Scritta da: Oliviero Amandola

    Scende la neve sopra Torino

    Scende la neve
    sul baccano del mondo,
    e riveste la terra
    di un bianco silenzio.

    Dona forma alle orme,
    e con le sue ombre,
    si espande sfumando
    gli affanni del cuore
    in respiri di vita.

    Scende la neve
    danzando scherzosa,
    volteggiando i suoi petali
    e donando alla terra
    il suo vestito da sposa.

    Scende leggera
    sul letto del mondo,
    oggi sarà festa,
    fin dove l'occhio si posa.
    Oliviero Amandola
    Composta nel dicembre 2013
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      Scritta da: Oliviero Amandola

      Nella sera dei tuoi occhi

      Nella sera dei tuoi occhi
      il mio cielo s'inverte;

      ombre di luna non vedo,
      amore, anima mia;

      solo lacrime spente
      scendono stasera tra noi.

      Perfino i sogni
      chiedono scusa alla notte;

      ma tu non sai,
      che mentre riposi;

      veglieranno fino a domani,
      i miei occhi nei tuoi.
      Oliviero Amandola
      Composta giovedì 6 novembre 2014
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