Silenzio, ascolta

La sera viene da molto lontano.
Accendo sulla spiaggia un fuoco
di sterpi e dure conchiglie che non
bruciano mai.
La sera viene da molto lontano.
Accendo sulla spiaggia un fuoco
di sterpi e dure conchiglie che non
bruciano mai.
Progetti di sculture del domani
andate in cenere, consumate
per scaldare questa notte
fredda, stellata.
Apro le palme delle mani per
accogliere il niente fatto
eterno, per sentire
battere il cuore.
Il fumo che esce dalla mia
bocca è il solo segno di vita.
Il silenzio avvolge, come
bozzolo, anche il rumore
delle bianche conchiglie
che si rompono ai miei piedi.
ed io sono padrone del loro destino.
Nino Beghelli
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    È l'autunno

    È l'autunno. L'estate con tutti i suoni, colori,
    luminose grida ci lascia annunciando un nuovo
    imprevedibile momento, una non più polverosa via
    da percorrere arsa di cicale e rovi, sassi di mare,
    cardi selvatici, lucertole palpitanti al sole.
    È l'autunno e tu sei con me.
    Già l'anno passato
    speravo solo nel tuo ricordo
    effimero, lontano; ora sei
    qui a riempire ancora le mie fantasie,
    i miei ricordi di acqua e muschio.
    Ora verso la pioggia,
    il vento disegna in questa sera di
    grigio, un freddo brivido,
    un'ignota paura, un tempo
    che sembra già essere stato,
    ma che non riesco a leggere.
    Ora le rondini, gli uccelli di passo,
    volano a stormi
    verso l'oriente caldo di amplessi,
    di amori sudati e profumi di sesso e gelsomini.
    Verrà la nebbia sottile a bagnare il mio cuore che
    aspetta una nuova stagione con te.
    Nino Beghelli
    Composta lunedì 15 settembre 2008
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      Ombre sul muro

      Le ombre sul muro screpolato
      entrano negli anfratti vecchi
      di anni segnati di gelo e di sole,
      incisi con punte secche di cuori,
      e parole d'amore e frasi oscene.

      Sono ombre sottili, striscianti di noi
      che siamo passati indifferenti nelle
      Estati profumate di tigli e di erbe, negli
      Inverni gelati di umide brume, nello
      Inconsapevole andare del tempo.

      Ora le ombre inserite nei buchi, nelle
      crepe della nostra anima, un giorno
      ribelle, s'allungano diafane, sperdute
      in questa superficie secca che sapeva
      di sole, che profumava di un altro Natale.
      Nino Beghelli
      Composta lunedì 12 febbraio 2007
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