Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Nelson Padoan

Artista, nato lunedì 9 febbraio 1987 a Mestre (VE) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Nelson

Limoncello

M'ubriaco
di dolce follia,
pregando un bicchiere
piccolo ma corretto
dal dolce succo
del limone autentico.
Liquore naturale,
dita ossute, tasti, versi.
Non c'è magia
in questo scritto,
solo agonia, solo rigetto,
d'un ventre mobile
che respira a stento.
Diaframmatico rigore,
fresco e piacevole.
Bicchiere dopo bicchiere
mi tingo di giallo,
ospitando dilemmi
a cui mai saprò rispondere.
Yoda, che ne pensi?
Composta mercoledì 27 marzo 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Nelson

    Siamo un solo vagone

    Grilli, cicale e folletti.
    Questo mondo infinitesimale,
    giocato su atomi
    e bicchieri di birra,
    comincia a darmi sui nervi.
    Ruoto la giostra e pago,
    un altro biglietto,
    la prossima entrata per l'inferno.
    Seguitemi voi,
    che non avete colpe,
    che credete nell'inganno,
    che volete tutto
    e non potete nulla.
    Io sono ubriaco di volontà,
    di passione, di mancate cure.
    Seguitemi voi,
    che vagate tra le particelle,
    che vi sentite vivi,
    dopo la morte,
    dopo la finzione.
    Siamo reali,
    siamo zollette di zucchero.
    Siamo figli del fango,
    siamo e saremo sempre
    un solo unico vagone
    che precipita nell'infinito
    della disperazione celeste.
    Composta venerdì 17 febbraio 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nelson

      Sognavo un missile

      Soffiava il vento
      tra i banchi di sabbia,
      correva il mare
      tra i banchi di scuola.
      Il riverbero sul porfido,
      i diverbi con te e i nostri amici.
      Risa e fughe, poi l’estate.
      Ancora insieme
      per giocare e scherzare.
      Tu con i tuoi boccoli,
      io con il mio maglione,
      legato stretto a te
      che avevi freddo,
      che avevi bisogno di me.
      Sognavo un missile
      per andare sulla luna.
      A te bastava ascoltare,
      i miei sogni e le mie paure.
      Abbracciandomi.

      Un brivido,
      un sorriso.
      La pizza fredda,
      il cuore in gola.
      Tu sei ancora li,
      di nuovo, davanti a me.
      Risate e ricordi
      tra vecchi compagni.
      Loro non sanno
      e noi sappiamo troppo.
      Sappiamo
      quanto soffiava il vento,
      sappiamo quanto
      quel maglione teneva caldo.
      Sappiamo anche
      che è passato tanto tempo
      e che le nostre paure
      le abbiamo superate,
      insieme ad altri.
      Ma quello che sappiamo
      soprattutto, è che quel missile
      ormai perso,
      non era solo un sogno.
      Eravamo noi.
      Composta giovedì 7 maggio 2009
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Nelson

        Sono un' illusione

        Cosa volete sapere da me,
        io sono solo un'illusione,
        e come tale
        rappresento tutto e nulla.
        Sono l'immagine riflessa
        del vostro alter-ego,
        un cameo d'irriverenza e follia,
        una goccia di rum
        nel mare profondo,
        dove il buio opprime
        e la coscienza non vede.
        Mi trasformo
        ancor prima di apparire,
        sono un camaleonte, un serpente,
        una foglia che cade,
        una lama nel ventre.
        Sono questo e molto altro,
        sono quello che voi volete
        e quello che non vorreste mai.
        Sono il vostro incubo,
        sono il vostro desiderio,
        recondito, impossibile, irresistibile.
        Sono la benda sul vostro sguardo,
        sono il terzo occhio,
        la spina nel fianco
        e la pulce nell'orecchio.
        Sono la bugia e la verità,
        il bianco e il nero.
        Rappresento l'arte e l'ignoranza,
        la bellezza e l'orrore,
        la paura e la gioia.
        Sono l'inizio dello spettacolo
        e la sua fine, chiudo il sipario
        e apro un'altra porta.
        Voi siete liberi di entrare,
        di seguirmi, di assistere
        e di non credere.
        La magia è fiducia,
        ma io non sono un mago,
        sono solo un'illusione.
        Composta domenica 4 novembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Nelson

          Tollero

          Tollero
          la follia, la fame,
          l'angoscia e l'ipocrisia.
          Tollero il buio,
          la morte e l'infanzia
          rubata.
          Tollero il vento,
          il freddo gelido
          e le città vuote.
          Tollero i gas tossici,
          le guerre civili,
          i prati di cemento.
          Tollero i fiori
          sparsi a cerchio
          sulle tombe.
          Tollero le messe
          e le industrie.
          Tollero il pane raffermo,
          le vie chiuse.
          Tollero
          il grillo parlante,
          il cane bianco e la neve.
          Tollero questo inverno
          interminabile,
          questa glaciazione sociale,
          questa crisi finanziaria
          e morale.
          Tollero il nucleare,
          la pace temporanea
          e la sete di vendetta.
          Tollero,
          fin che ci sarà da tollerare.
          Composta giovedì 14 marzo 2013
          Vota la poesia: Commenta