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Scritta da: Andrea De Candia
Sapete di me
voi morti?
Sapete le voci
come domestici satelliti astrali
con arte avvolgono
il sonno intorno alle loro spade notturne
portano alla luce luoghi di sepoltura -

sapete voi amati
che mi braccano sempre più da vicino
nella vostra assenza dalla voce di mare -
conchiglia espulsa
in cerca della lingua nativa
all'inizio delle parole -.
Composta domenica 13 marzo 2016
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Non sempre l'uomo è in grado
    di vivere nel rosso della sera -
    il sangue trapela nei sogni
    e guerra è anche nella notte

    questo lungo morire
    con lo spazio cavo del mistero
    dove la morte in attesa conchiude il dramma
    dentro non c'è nessuno

    così bene occulta è la luce
    quando l'anima si torce nel suo sudario
    in quest'epoca di stelle cadenti
    dove ogni lucore si spegne
    se la terra alfine l'accoglie.
    Composta domenica 13 marzo 2016
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