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Scritta da: Andrea De Candia
Ci esercitiamo già alla morte di domani
quando ancora appassisce in noi l'antica morte -
Oh, angoscia insostenibile dell'uomo -

Oh, abitudine alla morte fin nei sogni
dove la notte si frantuma in nere schegge
e l'ossea luna rischiara le rovine -

Oh, angoscia insostenibile dell'uomo -

Dove sono i dolci rabdomanti,
angeli di quiete, che toccano per noi
la segreta fonte che dalla stanchezza
stilla nella morte?
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