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Scritta da: Nello Maruca

Fanciulla

Par voglia entrare tu pria ancora
che scocchi l'ora al tempo dell'amore,
d'esso a scoprire passione e ardore
lasciando primeggiar l'ingenuo core.

Alla tua etate, bambola, son sogni
ch'anno parvenza di sincero affetto
ma spine, tosto, sono, poi, in petto
avverso sentimento nobile ch'agogni...

Fermati pria che tardi ancor poi sia,
non dare sferza a tempo che già corre,
sii pulit'acqua che a ruscello scorre
lenta, cristallina: tale tua puerizia sia.

Non si può dire a notte: Corri ch'io giorno
rivoglio che risposta sola essa darebbe:
Colui che pria mi fece e poi mi crebbe
lo tempo dell'andar ridona a torno.

L'acqua che scorre da montagna a mare
spumeggiando serpeggia infra pietrame
e sponde e, se corso ha deviato infame,
dritta prosegue e va, comunque, in mare.

Fanciulla, indi, da retta via non deviare
che pur se cammino par più lungo e storto
è, invece, il più diritto e lo più corto
e consente al proseguir lo dolce andare.

Non precorrere il tempo, lascia che passi.
Parti ch'è fermo ma corre a lunghi passi.
Verrà lo giorno che aprirai lo core
per consacrarlo al tuo unico amore.

Saltando, fanciulla, non si tocca luna
e nelle lande perisce bionda e bruna...
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    Scritta da: Nello Maruca

    LXXV

    In clima disteso quant'austero
    Susseguonsi incessanti le lezioni,
    unanime dei docenti l'intenzioni
    inculcare il massimo pensiero.

    Una voce in aula per orario intero
    Spinge le menti in propulsioni
    canco pare a volte costrizioni
    calcando inverso stesso sentiero.

    Si dice di Machiavelli e Ariosto,
    di Tasso biografia, opere eccelse
    inserendo Galilei al giusto posto.

    Arcadio e Metastasio, vita e morte,
    Parini, Alfieri e quanto a essi valse
    Trovarsi a propalar in una corte.
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      Scritta da: Nello Maruca

      LXXIV

      Due giorni son trascorsi in congettura,
      ora comincia di già la lezione;
      sarebbe dannoso darci a conversazione
      che già si è al terzo giorno d'apertura.

      Tutti i docenti son d'alta statura
      Formati in speciali centri di selezione,
      aperti sono a ogni spiegazione
      e danno certezza d'istillar cultura.

      Quattro, quest'oggi, le ore di lezione:
      Italiano, storia, greco e latino;
      domani avremo, invece, orario pieno.

      Ogni lezione sarà dissertazione
      Chè non conseguirete un diplomino
      Ma prova d'eccellenza avrete appieno.

      A parlare è il magnifico Austino
      Professore di greco e di latino.
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        Scritta da: Nello Maruca

        LXXII

        Aperti i battenti della grande
        Scuola, tal è per suoi interlocutori
        Egregi da sempre precursori
        e loro interessar in alto spande.

        Il primo dì in presentazion si spende
        Di vecchi compagni quattro ne son fuori,
        due bocciati e due con nuovi tutori.
        La lezion non sosta, domani riprende.

        L'ore son passate chiacchierando
        tra i due professori nuovi aggiunti
        per far tra loro e noi conoscenza.

        Domani inizia, però, la vecchia usanza,
        non presentazioni né ragionamenti
        ché il programma va già snocciolando.
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          Scritta da: Nello Maruca

          LXXIII

          Come quando una notte senza stelle,
          buia, e l'oscurità regna sovrana,
          fa capolino spicchio d'immortale luna
          donando luce a mare, cielo e colle.

          Il mondo non ha di luce cose più belle,
          sol'essa n'omaggia la pupilla umana
          e ogni cosa senz'essa è cosa strana,
          così com'essa, pur voi siete faville.

          Di questa Scuola voi siete l'orgoglio,
          se senza sarebbe come lo cielo
          mancante di luminosa stella.

          Perciò quest'anno tutti in gamba voglio,
          toglietevi d'innanzi ogni qual velo
          ch'offuscasse le sveglia vostre cervella.

          La quarta classe è preludio al dopo,
          è ante porta di maturità formata
          ch'appresso a questa si tiene superata
          la quinta che raggiunge, poi, lo scopo.

          Avrete i professori al vostro fianco
          E io, preside, ci sarò puranco.
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