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Le migliori poesie di Nazim Hikmet

Poeta, drammaturgo e scrittore, nato mercoledì 20 novembre 1901 a Salonicco (Grecia), morto lunedì 3 giugno 1963 a Mosca (Federazione Russa)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Silvana Stremiz

Anche questa mattina mi sono svegliato

Anche questa mattina mi sono svegliato
e il muro la coperta i vetri la plastica il legno
si sono buttati addosso a me alla rinfusa
e la luce d'argento annerito della lampada

mi si è buttato addosso anche un biglietto di tram
e il giallo della parete e tre righe di scritto
e la camera d'albergo e questo paese nemico
e la metà del sogno caduta da questo lato s'è spenta

mi si è buttata addosso la fronte bianca del tempo
e i ricordi più vecchi e la tua assenza nel letto
e la nostra separazione e quello che siamo

mi sono svegliato anche questa mattina
e ti amo.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse come la mia ombra
    mi stava accanto anche nel buio
    non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
    quando si dorme si perdono le mani e i piedi
    io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

    durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse fame o sete o desiderio
    del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
    era qualcosa che non può giungere a sazietà
    non era gioia o tristezza non era legata
    alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
    era in me e fuori di me.

    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Il mattino

      Ti svegli.
      Dove sei?
      A casa.
      Non hai potuto ancora abituarti:
      al tuo risveglio
      trovarti a casa.
      Ecco quel che ti lasciano
      tredici anni di carcere.

      Chi c'è nel letto, accanto a te?
      Non è la solitudine, è tua moglie.
      Dorme coi pugni chiusi, come un angelo.
      Le dona, essere incinta.
      Che ore sono?
      Le otto.
      Possiamo dunque star tranquilli
      fino a sera.
      È l'uso,
      la polizia non fa irruzione in pieno giorno.
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        Scritta da: Stefania Ruggiero
        Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
        non dico che fosse come la mia ombra
        mi stava accanto anche nel buio
        non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
        quando si dorme si perdono le mani e i piedi
        io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

        durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
        non dico che fosse fame o sete o desiderio
        del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
        era qualcosa che non può giungere a sazietà
        non era gioia o tristezza non era legata
        alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
        era in me e fuori di me.

        Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
        e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
        Composta mercoledì 4 luglio 2001
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Arrivederci fratello mare

          Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
          arrivederci fratello mare
          mi porto un po' della tua ghiaia
          un po' del tuo sale azzurro
          un po' della tua infinità
          e un pochino della tua luce
          e della tua infelicità.
          Ci hai saputo dir molte cose
          sul tuo destino di mare
          eccoci con un po' più di speranza
          eccoci con un po' più di saggezza
          e ce ne andiamo come siamo venuti
          arrivederci fratello mare.
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