Poesie di Natale Currò
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Profumo di donna
Mentre ammiro estasiato
la beltà del tuo corpo
il mio spirito
s'accende di vermiglio amore;
l'aria, la terra che ti circonda
è piena di profumi
mentre i raggi del sole
appena levato
incoronano di rose e di lillà
il tuo bel volto.
Al tuo dolce guardare,
al tuo sorriso candido,
alla tua voce angelica
l'erba diventa verde,
i fiori si colorano,
il mare si placa
e il cielo si rasserena.
Lirica d'amore
Sussurrandoti "addio amore",
farò in modo
di non rimpiangere troppo
la vita.
Abbandono, per un attimo,
la mia emozione
per conoscere solo la tua.
Non hai capito
la mia ammirazione verso di te;
forse non hai compreso
che quel sentimento
ch'io nutrivo per te,
chiamato amicizia,
nel mio cuore
aveva un nome diverso,
un nome breve e bello
che non si dimentica.
Paleoafasia d'un poeta
Proprio adesso,
sulla morbida sabbia
ti strinsi a me,
sussurrando le poche
banali parole
che usano i timidi.
Non ti dissi nulla,
ma sentii, dopo secoli,
la delicata fragranza
del tuo corpo
che vidi ed amai
sotto le lucenti
cupole d'oro di s. Marco
quando, tornato vincitore
dalla guerra più sanguinosa
che Venezia avesse visto
io, mia bella amata,
ti feci regina.
Ebbrezza d'amore
Quando cala il sole
e la sera distende il suo velo
si risvegliano nel mio cuore
antiche dolcissime passioni.
E mentre la notte senza stelle
si dissolve nel buio infinito
rinasce in me il desiderio
di avere accanto, per un attimo,
la mia Sandrina.
Pronunciare il suo nome,
sentire la voglia ardente
di gettarmi felice,
come un bambino,
tra le sue braccia,
avvertire il piacere inafferrabile
di baciare le sue labbra carnose,
il profumo intenso di lillà
del suo corpo armonioso.
Sono questi i momenti più belli
della mia vita
che continuo a vivere
e a sognare.
Sentiero dei ricordi
Nel retro della mente
frammenti del passato
si mescolano alle nubi della tristezza,
dove un'aria d'animazione
stimola il sapore dell'eternità,
in un nido di luce dimenticata.
Pensieri stanchi ammutoliti
balenano al limite della coscienza
una timida aurora di collera;
il tempo, ormai affaticato,
riprende allora la sua mollezza quotidiana,
per vivere la durata di una fine invisibile.
Nel sentiero delle rimembranze
passato e futuro, attanagliati e spenti,
scivolano nella memoria di uno spazio,
mentre una voce melata asciutta
di immagini irrequiete
indora di bacini d'ombra
l'epoca segreta di ricordi nebulosi,
alla ricerca del volto triste
di recondite dimensioni.