Scritta da: Silvana Stremiz

Verrą la morte

Verrą la morte e mi coglierą di sorpresa.
Questa morte che mi accompagna
dalla mattina alla sera.
Si nasconde tra i miei vestiti, tra i miei
capelli.
Spunta come un'improvvisa macchia sulla
camicia.
S'incolla come una mollica sul palato.
O come un lieve brivido si sposta sulla
pelle.

Tu dormirai senza sospetto. Ma i tuoi seni
staranno spaventati nel buio.
Si sentiranno i passi sui gradini.
Il cigolķo della porta. Guarderanno
le ombre sulle finestre per tutta la notte.

Non avrņ finito neppure questi versi.
Nasos Vaghenąs
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ode barbara XIII

    Miei vecchi amori. Ore visibili
    di un secolo che non vuole spirare.
    Lune intorno a me si spezzano
    di continuo.
    La luce che mi illumina sarą certo
    di stelle spente.

    Per tutta la notte sradico sentimenti
    dal mio petto che rimane sempre verde.
    Erba secca con radici di eternitą.
    Mi confonde il rumore del tempo.
    Scendo.
    Nasos Vaghenąs
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