Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Nadia Consani

Sembra ieri

Una finestra chiusa
riflessa sul vetro
lacrimoso di pioggia,
rivela passata freschezza
un'immagine sfocata
di quei petali ingialliti,
clauducanti verso un futuro,
seppure breve,
ancora da scoprire.
Sembra ieri
quando una rosa sorrideva,
lieta di regalare profumo di beltà.
Si è lasciata cogliere
come un frutto maturo da assaporare,
inconsapevole di venire riposta
tra le pagine di un libro.
Composta mercoledì 27 marzo 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Nadia Consani

    Sono due gabbiani

    Si sfiorano le ali
    con delicata soggezione,
    eppure
    non sorvolano lo stesso cielo.
    Del loro canto solitario
    s'incrociano le note,
    per risentirne l'eco
    su pentagrammi di nuvole,
    mentre si cercano
    oltre la linea sconfinata,
    dove l'aria si sposa con il mare.
    Il vento di ponente,
    complice imperturbabile,
    mescola le note
    per farne melodia di desiderio.
    Composta martedì 15 gennaio 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Nadia Consani

      Era un sogno

      Si tenevano per mano
      e dicevano di amarsi.
      Corpi di friabile certezza
      volteggiavano
      nello spazio dell'illusione,
      leggeri
      come velo di chiffon nel ballo,
      stregati
      come bambini al primo gioco.
      Si tenevano per mano,
      consapevoli,
      era solo un sogno
      ma volavano
      chiudendo gli occhi,
      sopra castelli di marzapane.
      Ingenuo volere
      di non svegliarsi mai.
      Composta martedì 15 gennaio 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Nadia Consani

        Tra cielo e terra

        Quando ero bambina
        tutto appariva grande
        e lontano
        e irraggiungibile,
        mentre era troppo lento il tempo.
        Allungavo le mani
        per cogliere chimere,
        vedevo la vita come un albero di sogni,
        volevo crescere in fretta,
        mi arrampicavo sui rami
        per raggiungere la cima,
        perfino cadevo,
        ma volevo risalire svelta
        e afferrarne i frutti odorosi.
        Ora,
        non ho più rami sopra di me,
        le mani sanguinano
        e porta graffi sulla pelle
        la fatica dell'ascesa.
        Vedo solo il cielo in alto,
        e sotto, la terra,
        testimone del passato.
        Mi appare così piccola,
        e lontana
        e irraggiungibile,
        mentre ora è troppo veloce il tempo.
        Lei aspetta paziente
        che il mio corpo cada giù,
        per poi farmi tornare bambina
        in un'altra dimensione.
        Composta martedì 1 gennaio 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Nadia Consani

          Pianto nel silenzio

          Forse,
          riuscirei a dormire
          se non avessi l'anima,
          invece,
          resto ad occhi aperti
          a guardare il buio
          e a cercarne lo splendore.
          È nuda,
          come bimba appena nata,
          geme,
          ha paura,
          vuole essere compresa.
          Lentamente scendono
          gocce salate,
          calde,
          silenziose,
          come tacito conforto
          e ancora mi chiedo
          perché?
          Forse,
          scapperei dal mondo
          se non avessi l'anima
          e lascerei la mano
          a chi offro la mia utilità.
          Forse dominerei il mondo,
          non sognerei le favole,
          non proverei dolore
          se non avessi un'anima.
          Ma rimbalza,
          a lavare i miei pensieri
          sulle pareti scure,
          il pianto,
          perso nel silenzio
          come uno sparo nella bruma.
          Accendo una sigaretta,
          è amara,
          lembi di fumo
          come arrendevoli fantasmi,
          mi avvolgono
          con veste incorporea,
          a coprire le mie incertezze.
          E scrivo.
          Composta mercoledì 5 dicembre 2012
          Vota la poesia: Commenta