Poesie di Monica Martinelli

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Scritta da: Marco Giannetti

interno malinconico

Le finestre chiuse su un buio interno malinconico.
Un gatto intonava flebili miagolii di sottofondo.
Uno schermo grigio lanciava caustici messaggi.
il camino crepitava le ultime ceneri zolfate, e la poltrona dondolava i tuoi stanchi pensieri imbrigliati.
Un barbaglio di luce penetrante inondò la stanza:
maglie di felicità si strinsero intorno al tuo corpo sbiadito e disilluso.
A volte il tempo regala
ciò che prima ha sottratto.
Monica Martinelli
Composta sabato 27 luglio 2013
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    Scritta da: Marco Giannetti

    gusto d'antico

    Mangmre e ndere
    ridere e mangiare.
    — Non ne conosco il senso di queste parole
    Eppure un acre gusto di fiele
    s'insinua nel mio palato.
    Il rtordo di antichi sapori e pieni mi sovviene
    Ma ciò che è scivolato in mezzo
    [tra me e il mio passatol
    ira ha spaccato in due.
    Quale è la parte di me che riconosco?
    -. mi chiedo-. e non c'è risposta.
    Quel gusto morbido e dolce
    come fragranza di zenzero e cannella
    sprofonda nella gola,
    avvolge l'epiglottide e l'ottunde
    fino a perdersi gzu nell esofago
    Ma è impresso ormai nel palato
    l'amaro assaporato
    per la troppa fatica di vivere.
    Come una mutilazione la mia lingua
    tirata allo spasimo
    a leccare il gusto aspro di ferite
    ancora sanguinanti
    da provocare nausea,
    così che la nausea procuri sazietà
    e la sazietà causi noia e indolenza.
    Ed il senso della fame
    si stempera e si amalgama -
    come colate di cemento
    dentro una betoniera.
    Monica Martinelli
    Composta martedì 23 luglio 2013
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      Scritta da: Marco Giannetti

      Gravità

      Sospesa nell'aria
      volteggio ansimante
      mentre maglie di felicità
      mi avvolgono per sostenermi
      Ghermita da una forza di gravita
      che mi attira verso te,
      sconfiggo la resistenza e sprofondo
      in un calice di volutta
      Unica spina nel fianco
      e solo un'illusoria sembianza
      che non esiste e non ama
      E l'aria mi avvinghia
      e mi sbatte al suolo
      incapace si alzarmi.
      Monica Martinelli
      Composta martedì 23 luglio 2013
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        Scritta da: Marco Giannetti

        Cui prodest?

        La faretra affonda in pieno cuore
        le illusioni zampillano arpionate
        assieme al sangue raggrumato
        che ne irripidisce la caduta.
        Il sorriso icastico di ieri
        si e spezzato ora
        insieme ai sogni scivolati
        fuori da ogni prospettiva possibile
        China carporu
        ne cerco traccia,
        per seguirne il profilo
        Ma ormai mi arrendo,
        incompiuta versione
        confinata tra una prefazione e una postfazione.
        Monica Martinelli
        Composta martedì 23 luglio 2013
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