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Canto delle stelle

Sono seduta nel fresco prato d'autunno,
Un manto di stelle attraversa il mio sguardo,
un leggero vento glaciale sfiora le foglie,
lasciandole cadere,
facendole rinascere.
Il mio viso si congela,
sento freddo,
chiudo gli occhi,
una stella rimane impressa nell'oscurità della cecità,
con la mente viaggio,
senza pagare,
nulla mi può' impedire di raggiungerti,
di pensarti:
A chi pensi?
Che fai?
Che canzone ascolti? Che sorriso disegna il tuo volto?
Che lacrima scivola sul tuo viso?
Tienimi stretta
tra le tue braccia
e il freddo non mi congela le ossa,
non mi uccide l'anima
con il male che mi circonda.
Tocca il mio cuore
con i tuoi occhi
e distruggi le foglie che cadono
asciuga l'erba,
asciuga le mie lacrime,
fai splendere la mia alba,
ma non te ne vai come tutte le altre stelle,
assieme all'alba,
rimani sempre nella mia mente
ogni volta che chiudo gli occhi.
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    Autunno

    Passeggio per le vie della mia città,
    il vento mi congela il volto,
    il cielo è grigio e nuvoloso,
    vuoto.
    La strada è priva delle risate dei bambini,
    le foglie cadono,
    vengono schiacciate
    e ridotte in frantumi
    come i sogni che mi sono creata,
    il vento,
    li porta via
    senza sapere,
    se giaceranno
    nel profondo mare
    o nelle vette delle montagne.
    L'autunno
    colora le stelle
    di un freddo bianco
    che raggela l'anima,
    fa diventare i cuori di pietra
    e le voci muoiono
    nelle profondità dell'oscurità
    senza più ritorno.
    Il mio autunno è iniziato
    e nessuno
    mi placa i brividi del freddo
    con il suo caldo amore.
    Composta mercoledì 16 ottobre 2013
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      Angolo

      Chiudi gli occhi,
      lascia andare il cuore,
      tuffati dentro l'anima,
      scavalca le onde,
      distruggi le pietre
      che ostacolano i tuoi passi,
      spegni la città,
      accendi le stelle,
      fai brillare la luna nei tuoi occhi.
      Tuffati nel mare,
      respira,
      la morte non esiste.
      Sali,
      siediti nel celeste,
      corri tra le nuvole,
      abbraccia gli angeli,
      respira,
      la morte non esiste.
      Gettati in un burrone,
      vola,
      cadi,
      la morte non esiste.
      Incrocia la metà che completa la tua anima,
      abbracciala, baciala,
      l'imbarazzo non esiste,
      il dolore scompare,
      la gioia scoppia nel cuore.
      Piangi di gioia,
      quando sorridi
      accanto a una persona che ti ha lasciato
      sola e vuota nella terra,
      abbracciala, toccala,
      rinasci con essa,
      passeggia per le vie del paradiso
      dove la morte non esiste.
      Pioggia,
      lacrime,
      dolore,
      i miei occhi si riaprono,
      il buio mi lascia sola,
      la morte esiste,
      la pelle brucia,
      le piaghe sono aste ricoperte di sale,
      la morte esiste.
      Il mio angolo
      è stato sotterrato,
      dalle rocce
      che mi soffocano l'anima
      e schiacciato
      come i sogni che mi sono creata.
      Composta sabato 5 ottobre 2013
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        Caro cielo

        Caro azzurro,
        sto disegnando le nuvole con un dito,
        il quale diventa un pennello,
        con la mia mano disegno armonia speranza e gioia.
        Caro rosso,
        potrò mai raggiungerti nel lontano orizzonte?
        Dove il sole bacia l'acqua? Dove i sogni delle persone delle persone riflettono delle profondità del mare?
        Tu, custode
        delle lacrime e dei sorrisi
        fammi toccare le stelle
        cosi prossime a te.
        Caro blu,
        sei decorato
        come tanti fuochi d'artificio,
        ogni giorno regali una vita nuova
        mentre guardi i brindisi e i baci dettati dall'amore,
        ma anche alle persone
        che non riescono a cogliere
        la stella
        che velocemente attraversa
        il loro destino.
        Composta martedì 1 ottobre 2013
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          The end

          La luce,
          che ho fatto entrare nell'oscurità,
          è il punto
          che ho messo alla fine di questa frase,
          che rimarrà
          una cicatrice nella mia anima.
          La fine di un dolore,
          l'inizio
          di un nuovo periodo
          fatto da virgole
          che separano
          gioa allegria e speranza,
          Dove il caro strazio
          diventa povera sofferenza,
          Dove il bocciolo appassito,
          rinasce in una splendida rosa.
          Una lacrima diventa rugiada
          che dimostra
          come il povero mondo
          deve vivere
          perché è affetto
          da punti di sospensione.
          Composta giovedì 25 luglio 2013
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