Questo sito contribuisce alla audience di

Canto delle stelle

Sono seduta nel fresco prato d'autunno,
Un manto di stelle attraversa il mio sguardo,
un leggero vento glaciale sfiora le foglie,
lasciandole cadere,
facendole rinascere.
Il mio viso si congela,
sento freddo,
chiudo gli occhi,
una stella rimane impressa nell'oscurità della cecità,
con la mente viaggio,
senza pagare,
nulla mi può' impedire di raggiungerti,
di pensarti:
A chi pensi?
Che fai?
Che canzone ascolti? Che sorriso disegna il tuo volto?
Che lacrima scivola sul tuo viso?
Tienimi stretta
tra le tue braccia
e il freddo non mi congela le ossa,
non mi uccide l'anima
con il male che mi circonda.
Tocca il mio cuore
con i tuoi occhi
e distruggi le foglie che cadono
asciuga l'erba,
asciuga le mie lacrime,
fai splendere la mia alba,
ma non te ne vai come tutte le altre stelle,
assieme all'alba,
rimani sempre nella mia mente
ogni volta che chiudo gli occhi.
Vota la poesia: Commenta

    Angolo

    Chiudi gli occhi,
    lascia andare il cuore,
    tuffati dentro l'anima,
    scavalca le onde,
    distruggi le pietre
    che ostacolano i tuoi passi,
    spegni la città,
    accendi le stelle,
    fai brillare la luna nei tuoi occhi.
    Tuffati nel mare,
    respira,
    la morte non esiste.
    Sali,
    siediti nel celeste,
    corri tra le nuvole,
    abbraccia gli angeli,
    respira,
    la morte non esiste.
    Gettati in un burrone,
    vola,
    cadi,
    la morte non esiste.
    Incrocia la metà che completa la tua anima,
    abbracciala, baciala,
    l'imbarazzo non esiste,
    il dolore scompare,
    la gioia scoppia nel cuore.
    Piangi di gioia,
    quando sorridi
    accanto a una persona che ti ha lasciato
    sola e vuota nella terra,
    abbracciala, toccala,
    rinasci con essa,
    passeggia per le vie del paradiso
    dove la morte non esiste.
    Pioggia,
    lacrime,
    dolore,
    i miei occhi si riaprono,
    il buio mi lascia sola,
    la morte esiste,
    la pelle brucia,
    le piaghe sono aste ricoperte di sale,
    la morte esiste.
    Il mio angolo
    è stato sotterrato,
    dalle rocce
    che mi soffocano l'anima
    e schiacciato
    come i sogni che mi sono creata.
    Composta sabato 5 ottobre 2013
    Vota la poesia: Commenta

      Fiamme

      Ho bruciato i miei pensieri tra le fiamme,
      ho sotterrato il mio dolore,
      la cenere vola via lontana
      portata dal vento,
      assieme alle lacrime
      le quali rigano il mio volto,
      bagnando la mia anima,
      facendola soffocare.
      Righe nere di trucco
      disegnano la disperazione su mio volto,
      sono senza una maschera,
      senza pelle,
      completamente indifesa
      dalle ferite che sanguinano.
      Per le cicatrici dovrò aspettare il tempo
      che mi abbracci
      regalandomi un sorriso
      che nella tristezza
      sembra impossibile da fare.
      Composta martedì 3 dicembre 2013
      Vota la poesia: Commenta

        The end

        La luce,
        che ho fatto entrare nell'oscurità,
        è il punto
        che ho messo alla fine di questa frase,
        che rimarrà
        una cicatrice nella mia anima.
        La fine di un dolore,
        l'inizio
        di un nuovo periodo
        fatto da virgole
        che separano
        gioa allegria e speranza,
        Dove il caro strazio
        diventa povera sofferenza,
        Dove il bocciolo appassito,
        rinasce in una splendida rosa.
        Una lacrima diventa rugiada
        che dimostra
        come il povero mondo
        deve vivere
        perché è affetto
        da punti di sospensione.
        Composta giovedì 25 luglio 2013
        Vota la poesia: Commenta