Scritta da: Silvana Stremiz

Cristallo

Un giorno il destino incastrò in un breve alito di tempo,
fra le sue pieghe, un fragile granello di sabbia,
impaurito dal caldo soffio del vento che percorreva
la tua mente e la mia pelle, si perdette.

Trasportato da vortici d'aria bollente, nei nostri affollati deserti
vagò senza sapere dove fosse l'orizzonte,
lo travolse la tempesta, scalfendolo con infinite linee,
lo annegarono senza pietà violente onde dell'oceano,
crearono misteriose volte al suo interno,
lo bruciò il fuoco di immense foreste in fiamme,
mentre poliedrici angoli si componevano in un agitato caleidoscopio

ma nel loro viaggio senza sosta
i miei venti ed i tuoi s'incontrarono ancora, esausti,
nell'immobile silenzio della bonaccia,
il granello sussultò,
le linee infinite si piegarono in angoli,
si sentì forte,
in grado di sfidare il cielo,
un fragile lacrima lo accarezzò,
rispecchiò il mare e il cielo,
un prepotente raggio di sole lo penetrò
la luce lo illuminò, divenne puro,
divenne cristallo.
Monica Dolci
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Assassino di un sogno

    Era un volo ingenuo di bimbo, senza pudore e senza rancore,
    s'innalzava gonfio e leggero, sospinto dal soffio ardente dell'imprudenza,

    hai avuta paura, censurasti le parole ardite dell'incoscienza,
    contasti i soldi nelle tasche, misurasti il tempo e le distanze,
    ne hai punito l'arroganza, condannato la stupidità, negato la follia,

    l'angelo spogliato, pieno di vergogna, senza la sua bella tunica rossa, confuso,
    ancora tentò impacciato il suo volo, lottò contro il peso della gravità,
    cieco per le lacrime che gli oscuravano la vista, sorvolava rasoterra,
    senza trovare la direzione, senza capire dove stava il calore del sole,

    ma ad un tratto sentì lacerarsi la carne in un baleno,
    cadde violento sul suolo, si toccò, non usciva sangue,
    sul suo volto non c'erano più lacrime, il dolore non straziava i suoi muscoli,
    senti il nulla, corse davanti allo specchio, guardò ma non vide niente,
    perché i sogni, come i demoni, non si riflettono.
    Monica Dolci
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      All'amore

      Ancora una volta con quello sguardo innocente e crudele bussi alla mia porta,
      ti impossessi dei miei pensieri, ti nutri del mio sangue,
      fai battere più forte il mio cuore. Togli forza al mio respiro.
      Mi sorridi ingenuo, come nulla fosse, mi prendi la mano e
      mi inviti a danzare di nuovo, mi chiedi abbandono, mi chiedi attenzione,
      vuoi che ascolti la tua tenera voce narrarmi la fiaba più bella,
      ancora una volta vuoi che i miei occhi vedano te e che ti ami con tutta me stessa,
      ma nell'oscurità mi raggiunge l'urlo silenzioso della tua ultima partenza,
      sanguinano le incomprensibili parole che tentarono di chiarire i perché,
      Andasti da un'altra parte, ma così sono la vita e la morte, e non c'è nulla da spiegare,
      e non si possono capire le stelle che disegnano le mie rughe attorno agli occhi,
      mentre ti sorrido di nuovo, accettando il tuo invito a danzare, e lo farò ancora,
      fino a che mi girerà la testa, fino a che mi vacilleranno le gambe,
      fino a che cadrò per terrà e nel riprendere fiato, ad occhi chiusi,
      senza sapere se ancora mi sarai accanto, ancora una volta ti dirò che t'amo.
      Monica Dolci
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Nella camera oscura.

        Puoi intravedere solo le ombre e sentire il calore della stanza,
        sentire voci lontane, il riso e il pianto sono solo asettici punti,
        graffi su un foglio che reagisce alla stessa maniera,
        non sai cosa sia un urlo o una canzone, ne prendi nota senza emozione,
        la carta è candida ed imprimi senza giudizi le informazioni.
        Un battito più forte, un sussulto lontano,
        ti fanno calcare di più e i colori si delineano
        nella loro diversità, a tua insaputa,
        mentri galleggi nella bacinella.
        È solo una fotografia, la riproduzione di segnali,
        che assorbi in quell'immenso ovattato spazio vuoto,
        non conosci il dolore nè la felicità, e poco ti importa
        se quando accenderanno la luce sarà troppo presto e la foto brucerà
        o come per magia potrai vedere ciò che hai stampato sul foglio
        e accorgerti di quanto bianco ancora rimane.
        Monica Dolci
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Mi sei accanto.

          Come brezza sottile mi accompagni nel bosco più fitto,
          mi accarezzi i capelli e mi dici che sono bella,
          mi chiami dall'alto con un canto di usignolo,
          mi fai alzare la testa perché io non dimentichi il sole,
          mi prendi dai fianchi e mi sollevi con agile forza,
          affinché il mio sguardo riesca a seguire quel volo libero nel cielo,

          e quando la mia mente desidera solo dormire
          riempi di sogni il mio apatico sonno,
          attento e presente sconfiggi silenzioso i miei incubi,
          metti a tacere i miei mostri volteggiando leggero sopra le loro teste,

          e mi porgi la mano invitandomi a danzare,
          mi trascini in una corsa affannata per sconfiggere il tempo
          dei cattivi pensieri, fino a raggiungere quel prato fiorito
          cogliere la margherita più bella e infilarmela fra i capelli.
          Monica Dolci
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