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Scritta da: Michele Pernozzoli

Segreto

Ho un sogno segreto, silenzioso.
Averti ancora distesa accanto,
sul tuo letto, in languido abbandono,
solo per poco, un quarto d’ora soltanto,
e mi tieni la mano, fiduciosa.

Lo so che non lo vuoi sapere.
Io stesso lo tengo nascosto.

Un palpito di gioia, il caro piacere
Per un istante sospeso, solo nostro.

Crudo è il ritorno alla realtà:
son fatte di niente queste ore,
nell’inconciliabile alterità
che condanna alla sterile
insensata menzogna.

Altrove è la vita!
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    Scritta da: Michele Pernozzoli

    Inconsapevolezza

    Avvolta dalla scrivania universalmente anonima:
    Lo sguardo ceruleo, un'esile diafana figura anima,
    Occhi ammaliati dalla lucida fialetta trasparente:
    Due gocce arrembano e si colliquano teneramente
    Nelle due cavità accoglienti, ignee e umettate
    Due gocce di collirio; ed è l'eponimo del delirio:
    Quel lucido intervallo che preannuncia la follia
    Dell'ignaro spettatore catatonico, ammaliato
    Dal catartico unguento che spaglia dalle orbite;
    Irrora e accarezza le pallide e rugiadose gote
    Sfiora, si coagula e penetra nella cavità piretica;
    Le labbra umide e rubizze esaltate dal composto e,
    L'ospite, nell'estatica diallage, ingorgato nell'onirico deliquio.
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      Scritta da: Michele Pernozzoli

      Amore invisibile

      Sola, non me ne accorgo: forse è abitudine!
      Sola, circondata da tanta gente: è libera scelta!
      Sola, nella notte di Natale: non è possibile!
      Sola, ma coma d'affetto: quando sono amata!

      Alterni pensieri affollano la mia mente,
      presagiscono soluzioni di cambiamento
      nuove speranze aleggiano in questo frangente
      per un Capodanno foriero di un nuovo evento.

      Poi, la certezza della stagnante mutevolezza,
      spira sul fuoco della sofferenza con naturalezza,
      in un rapporto consacrato alla celata visibilità.
      Aumenta la colpa di chi ha la responsabilità

      Di decidere, preservando dalla sofferenza
      La consacrata famiglia d'appartenenza,
      Cosí radicato nella fantastica idea sublime
      Di chi, illuso di promanare amore, mai si redime!
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        Scritta da: Michele Pernozzoli
        Ritratto d'autore
        (viso del vero artista)

        Sguardo recondito di aristocrazia,
        Merletti ascosi
        di vecchia zia,
        Occhi ansimanti su glutei scherzosi,
        Labbra anelanti su seni succosi.
        Dentro il pensiero ribolle,
        Denso di immagini folli.

        Colpi di genio inverecondi
        Fanno l'amore con teneri affondi,
        Si cavalcano onda su onda,
        Senza freno, ebbri dell'orgia.

        L'intimo incontro di sensazioni
        Nutre la mente di meditazioni.
        Nel cuore gioia e tristezza,
        Una primeggia e l'altra accarezza.

        L'anima sogna, protesa all'ignoto,
        Suona la musica, feconda il vuoto:
        Sopra la tela d'un bianco perverso
        Sprizza il colore, crea l'universo.
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