Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Impossibile

Sapeva d'amore quel peccato
e sapeva già
che sarebbe finita.
Cos'è allora tutto questo stupore...
se non ci sono più istanze,
offese che trovino pace
tra le misere rovine del perdono?
Perché l'indecenza non cerca di comprendere?
Non volevo nutrirmi di dubbi,
costretto a tornare da me
a farmi visita ogni notte
senza riflettere sul senso di una cortesia.
Paradosso di Escher e non un Dio
che mi dia una mano
che dia retta alla mia sorte,
petali d'acredine scagliati
contro ogni rinascita;
rigurgiti di sole decapitano
buoni propositi...
traggono beneficio dai rancori
che sorvolano le mie cattedrali,
nulla a che vedere
con il guanto di sfida
lanciatomi dalla tua partenza.
Appartengo al nulla
alla possibile ragione
di un passato imperfetto.
Michele Gentile
Composta giovedì 24 gennaio 2013
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    Scritta da: bbenry

    Gina

    Va Gina,
    vai!
    Fatti scoprire, esci di casa
    sfama pure pargoli di leone.
    Una gita fuori porta
    o qualche settimana
    va... Gina,
    fatti accompagnare.
    E saprai di tutti
    di politica, di lettere
    d'arte e rivoluzione
    questo è il segreto
    agitare molte più persone.
    Io ti aspetto a casa
    al massimo
    su Venere
    non devi preoccuparti;
    ho in testa un paio di idee
    che sembrano vincenti.
    Michele Gentile
    Composta martedì 22 gennaio 2013
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      Scritta da: bbenry

      A Mare Maria

      Non credo sia la cosa giusta
      non è mica colpa sua
      se ti ostini ad andare in crociera.
      Qui si naviga a vista,
      la fede imbarca acqua e
      loro non sanno nuotare.

      Ma poi... Maria,
      non credere che non sia
      possibile inventare
      nuovi vizi a colazione,
      è dal principio che siamo alla frutta!

      Cosa ne sa un figlio del proprio cuore
      se guarda più al futuro
      che al trapassato?

      Tuttavia
      per Maria,
      scattiamo qualche foto.
      Croce e delizia tra quelle dune
      troppa sabbia negli occhi;
      in comunione solo un'immensa solitudine.

      Comunque lo sa Maria,
      il Capitano ha segnalato l'avaria,
      è perfettamente inutile continuare a piangere.
      Di scialuppe ne vedo poche...
      conviene tuffarsi in mare,
      senza gabbiani e senza rotte
      terra... è una bugia
      che non può più raccontare.
      Michele Gentile
      Composta venerdì 18 gennaio 2013
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