Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Desideri

Quando scongiuro il tuo respiro
quando imploro le tue mani
come esule,
penosamente
anela al ritorno
tu non ti nascondere.
Quando ti chiedo un tenero sguardo
quando confido nel tuo abbraccio
per sopire i miei tormenti
non distrarti.
Continua a cercarmi
quando l'inverno
appesantisce i passi,
continua a chiamarmi
quando il silenzio
annichilisce i venti
e quando, infine
deciderai di perdermi
tu, almeno
dedicami un'attesa,
l'incanto dell'ultima vista al faro
prima del mare aperto.
Michele Gentile
Composta lunedì 14 aprile 2014
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    Scritta da: bbenry

    Domani

    Nudo,
    vita accucciata
    ai miei piedi.
    Sciagurata polena
    di uno stanco veliero.
    Leggimi la mano,
    indovina un colore.
    Convincimi delle tue ragioni.
    Una voce
    che sembra la tua
    affonda isole di cartapesta.
    Si ride, si muore
    c'è ancora il sole.
    Dalle labbra del passato
    rammenta a queste mani
    la pace
    di un giorno
    di domani.
    Michele Gentile
    Composta venerdì 11 aprile 2014
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      Scritta da: bbenry

      Per sempre

      E proverò a cercarti
      amico mio,
      ho un paio di stelle
      ancora
      da chiederti.
      So che hai da fare
      che non basterà una vita
      per lasciarti andare
      ma ho bisogno che qualcuno
      mi spieghi perché
      è già ora di salutarci.
      Continua a tenermi,
      se capiti da queste parti
      ricordami di insistere.
      Ho ritrovato quel gabbiano,
      se ne andava verso il tramonto
      con ali pesanti di pioggia
      rotta senza bussola;
      lo hai convinto a voltarsi.
      Taciturna cala la sera
      e se torna la voce
      amico mio
      sarà solo per venire
      a chiamarti,
      nel cuore
      nelle parole
      per sempre.
      Michele Gentile
      Composta lunedì 7 aprile 2014
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        Scritta da: bbenry

        La stanza di Marion

        Non potevi farne a meno.
        Ore limate
        ad altezza cuore,
        magro bottino.
        Un piacevole errore
        dettato dall'assenza.
        E tu
        a trovare mille scuse
        per non salvarmi,
        per vagabondare nell'incertezza
        senza più clamore.
        - "sei un dettaglio
        una rapida occhiata
        al disordine in cantina" -
        Finestra sul porto
        il letto da rifare.
        Una guerra alle sette,
        nel cassetto un'altra chiave.
        Michele Gentile
        Composta giovedì 3 aprile 2014
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