Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Esilio

Distante dalle tue labbra
in balia di orme confuse.
Non conosco altra dimora
che non sia un tuo abbraccio.
Carezze destinate a sfiorire,
delicati petali
guidano fragili sguardi
verso la più vigliacca delle rese.
Tanta meraviglia intorno!
Sento il cielo che non sono
stringo la pace che non ho.
Sprecati
come poesia
in pasto al silenzio,
assonanze di rimpianto.
Oramai,
solo la solitudine
viene a farci compagnia.
Michele Gentile
Composta sabato 3 maggio 2014
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    Scritta da: bbenry

    Felice

    Non ti importa
    della pioggia
    che continua
    a chiamarti.
    Né degli occhi
    che invecchiano,
    che non sanno
    più piangere.
    Hai i tuoi tramonti,
    le domande di un bambino.
    Guardi oltre la colpa
    raccogli un po' d'amore.
    Ti vesti di sorrisi...
    un passaggio dall'arcobaleno
    e mi ripeti;
    "bisogna saperla
    indossare la felicità."
    Michele Gentile
    Composta venerdì 2 maggio 2014
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      Scritta da: bbenry

      Pace

      Non avevo dominio
      sui Signori del vento.
      Sortilegi accennati
      dai tiranni del silenzio
      ritrovavo incisi
      sulla nuda pelle.
      Ingiurie
      eredi di asservite labbra
      lame pronte
      a sferrare il castigo mortale.
      Stesso sangue
      stessi fiori,
      lo stesso lenzuolo di stelle.
      Perché mai
      non issare aurore di pace?
      Ladri e poeti,
      muta campana
      pregate ora per altri cuori,
      il mio
      ha imparato ad amare.
      Michele Gentile
      Composta venerdì 18 aprile 2014
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        Scritta da: bbenry

        In frantumi

        Una fiaba
        scivola nei respiri,
        ancora.
        Poi
        questo mare
        si alzerà,
        correrà
        a svegliare il faro.
        Le rose
        torneranno a pregare
        le spine
        a conoscere altre corone.
        La cura di una carezza
        senza dolore.
        Questo cielo poi
        piangerà,
        correrà a cullare
        la vacuità del vero
        e noi
        non avremo più
        sogni da ordire.
        Già reca silenzi
        la stagione dei sorrisi,
        in frantumi giace
        questa nostra terra.
        Michele Gentile
        Composta martedì 15 aprile 2014
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