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Scritta da: Serephina Whynne

Con la notte cucita addosso

È strana la notte, incontri per caso pensieri scomposti...
Mani s'insinuano tra velati respiri sezionando sospiri...
Di passione sono avvolte le parole, tentazioni che stuzzicano il corpo.
Sottile complicità nell'ombra.
Chi sei errante tentatore?
Mi spoglio, ma ho la notte cucita addosso.
Vieni.
Lascia le labbra sospese ad aspettare un bacio, annegando nei sensi accesi.
Lascia i tuoi voluttuosi brividi avvolgermi.
Assaggio l'essenza della vita, lentamente.
Toccami piano il cuore.
Cosa guardi?

Lascia tracce indelebili e legàmi.
Poi, piano ti cammino addosso.
Nuda.
Composta lunedì 27 febbraio 2012
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    Scritta da: Serephina Whynne

    Dietro di me

    Dietro di me si chiude un pesante portone.
    Tu immobile mi osservi.
    Scivolo piano tra le pieghe del tuo cuore.
    Generose le tue mani che mi ascoltano, s'insinuano leggere nel mio vibrante essere.
    Toccano con maestrìa corde nel tempo dimenticate.
    Piano lecchi il mio cuore pulsante,
    mi avvolgi, mi cingi, mi leghi e con voce roca mi preghi.
    Dipingi con colori brillanti e necessari i contorni del mio corpo, come fosse l'unica tua ragione di vita.

    Sei in me.

    Un solo respiro, dopo mille anni di sospiri...
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      Scritta da: Serephina Whynne

      Sillabe nude

      Posseggo sillabe nude, scivolano tra le dita sporche di inchiostro e sale.
      Annuso questo figlio bianco, ricettacolo di passioni e segreti, di menzogne e sospiri.
      Intrise le righe di imperfetto sentore, tra antichi merletti scivolo.
      Assillo i pensieri grattandoli piano, mi osservi muto e io ti vedo.
      I tuoi occhi mi leccano la schiena.
      Si rifugiano sui morbidi seni.
      Ripieghi le parole tra le ombre oscure di quella notte.
      Nessun bacio d'addio che sigilli il peccato.
      Mi sarei data guardandomi dentro.
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