Scritta da: Eclissi
Oggi noi viviamo in un nuovissimo regno,
E l'ordito delle circostanze avviluppa il nostro corpo
Bagna il nostro corpo
In un alone di gioia.
Ciò che talvolta agli uomini d'un tempo capitò
d'intuire grazie alla musica
Noi lo realizziamo ogni giorno nella realtà pratica.
Ciò che per essi era campo dell'inaccessibile e
dell'assoluto
Per noi è cosa semplicissima e ben nota.
Eppure, quegli uomini non li disprezziamo;
Noi sappiamo di dover molto ai loro sogni,
Sappiamo che non saremmo nulla senza l'ordito di
dolore e gioia di cui è fatta la loro storia,
Sappiamo che quando attraversavano l'odio e la paura,
quando si urtavano nel buio
Quando, poco a poco, tracciavano la propria storia
In sé recavano la nostra immagine.
Noi sappiamo che non sarebbero mai stati né mai
avrebbero potuto essere, se nel profondo di sé non
avessero nutrito questa speranza,
Sappiamo che senza il loro sogno non sarebbero
riusciti neppure a esistere.
Michel Houellebecq
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    Ho sempre avuto l'impressione
    che fossimo vicini, come due frutti
    usciti dallo stesso ramo.
    Il giorno si leva mentre ti scrivo,
    il tuono brontola dolcemente,
    la giornata sarà piovosa.
    Ti immagino mentre ti raddrizzi
    sul tuo letto.
    Questa angoscia che senti, io la sento
    allo stesso modo.
    La notte ci abbandona
    la luce delimita
    di nuovo le persone
    Le persone piccolissime.

    Steso sulla moquette osservo
    con rassegnazione l'alzarsi della luce.
    Vedo dei capelli sulla moquette,
    questi capelli non sono tuoi.
    Un insetto solitario scala i fili di lana.
    La mia testa ricade,
    si solleva, ho voglia di chiudere
    veramente gli occhi.
    Non dormo da tre giorni, non lavoro
    da tre mesi, penso a te.
    Michel Houellebecq
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