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Poesie di Mena Lamb


poesia postata da: scricciolo, in Poesie (Poesie generazionali)

Il passato

Strana cosa il passato, a volte gioia profonda
altre prepotentemente dolorosa che vien voglia di cancellarne i contorni
perché forse sbiaditi fanno meno male...
eppure l'unica certezza è il passato
è come un vestito che ti calza a pennello sulla pelle
un vestito che vorresti cambiare
ma che continui a ritrovare nel tuo armadio
il passato è un'arma
e anche se riposta in un un angolo recondito
è ancora pronto li a farti male...
amica... ascolta i miei silenzi, prendili per mano e dolcemente accompagnali nel tuo cuore sono i silenzi del mio dolore.
-- Mena Lamb (scheda)
Composta
lunedì 21 giugno 2010

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poesia postata da: scricciolo, in Poesie (Poesie generazionali)

Il dolore... lo vuoi vivere

Sembra che tu lo voglia per forza
che ti ci voglia aggrovigliare dentro
come in un sacco a pelo in una fredda notte
lo vuoi come quando la sera ti infili sotto le coperte nel lettone ghiacciato
attenta a non muovere neanche un muscolo,
perché ogni minimo movimento ti fa toccare un punto freddo
rallenti il battito del tuo cuore
cerchi il calore nel tuo respiro
il buio nel buio della stanza
ma nei tuoi occhi chiusi scorre inesorabile il fiume dei ricordi
ti ci tuffi dentro
e resti in attesa di sentirne tutta la sofferenza
di guardarli tutti insieme per trovare quello che fa più male e cacciarlo via...
ma i ricordi non li si può sbattere fuori dalla vita
sono li con tutta la loro impietosa compattezza
e anche tu non sei esente dal tenerli in memoria
in un giocare al puro narcisismo emotivo.
Senza sentirlo questo dolore ti sentiresti, denudata, deprivata,
non avresti più motivo di startene racchiusa
e tutta la paura del nuovo svanirebbe
quel nuovo che ti sei imposta di non lasciare entrare
convinta che ogni cosa che hai dentro, anche se fa male deve necessariamente essere rivissuta
con il ricordo....
ma solo se apri una breccia e lasci filtrare di nuovo la luce
anche quei ricordi nel cui dolore vuoi permanere
si coloreranno di una nuova fantasia
saranno un punto fermo nella tua vita a dirti che quanto fortemente voluto e vissuto
fa male solo se non hai il coraggio di vederli e sentirli come parte di una te che non ha rimpianti.
-- Mena Lamb (scheda)
Composta
martedì 22 giugno 2010
Riferimento:
Una botta di tristezza.

poesia postata da: scricciolo, in Poesie (Poesie generazionali)

Cosa auguro a me stessa... ma anche a te che mi vuoi bene

Cosa auguro a me stessa?
mi auguro di non tormentarmi più su ciò che non è degno di far parte del mio futuro,
di non restare ancorata a ciò che non posso e non voglio nella mia vita e recidere quei rami secchi che pesano e limitano,
di non cercare intorno a me e distante da me ciò che non appartiene al mio modo di essere e vivere,
di guardare con maggior disincanto all'indifferenza e con minor coinvolgimento al frettoloso passaggio di presenze insignificanti che affollano i miei giorni felici svanendo velocemente nei giorni di dolore,
di tuffarmi nelle emozioni che meritano il mio coinvolgimento ed evitare i sorrisi fasulli di chi nasconde dietro a un sorriso l'invidia e l'ipocrisia,
di abbracciare più spesso e dire ti voglio bene senza risparmio,
di essere e sentirmi amica nei modi e nei tempi di cui ogni persona ha bisogno lasciando al cuore la scelta dell'intensità e dello spessore,
di continuare a sentirmi libera dentro senza mai scendere a compromessi che ledano la dignità,
di non smettere mai di sognare e di rialzarmi dopo ogni caduta perché la rinuncia è solo la paura di fare i conti con il vuoto che si ha dentro.
-- Mena Lamb (scheda)
Composta
domenica 2 gennaio 2011
Riferimento:
Guardando a ciò che sono stata e pensando a ciò che voglio essere.
Dedica:
A me stessa e a chi dice di volermi bene.

poesia postata da: scricciolo, in Poesie (Poesie personali)

La vita dipinta

La mia vita, un susseguirsi di tracce di pennello su una grande tela
a volte leggero come un soffio di brezza
altre pesante come solco tracciato dall'aratro
di un tenue azzurro nella prima infanzia
oscurato da nubi nere quando la morte ha bussato alla porta del mio cuore
facendomi conoscere il dolore della perdita di una persona cara
chiudendo ogni minimo spazio ad una pennellata di colore che ravvivasse la mia esistenza
tanto tempo c'è voluto perché i miei occhi vedessero di nuovo i colori della vita
il rosa del primo amore
il giallo delle delusioni
il rosso della passione attenuato dal viola delle incertezze
e quante pennellate di marrone sparse sulla tela a testimoniare le cadute
seguite dal blu delle risalite che mi facevano sentire ad un passo dal cielo
un insieme multicolore per ogni tappa della mia vita
su quella tela dove oggi lo sguardo ne coglie sfumature e contorni netti
dove ripassando col pennello ogni tratto risento dentro ogni emozione
niente idealizzazioni o aride disillusioni ma un'immensa coesione alla realtà,
la mia realtà in cui i ricordi sono ricami preziosi e delicati su semplice grande tela.
-- Mena Lamb (scheda)
Composta
venerdì 3 giugno 2011

poesia postata da: scricciolo, in Poesie (Poesie personali)
E ho guardato nei tuoi occhi e ci ho visto più di quanto volessi
Non è stato un semplice guardarsi, mi sei entrata nell'anima, in un attimo mi hai cambiata
In quel primo timido sorriso ho letto più di quanto tu volessi farmi capire
Hai invaso i miei pensieri trasformando i miei silenzi in un dialogo, riempiendo i miei vuoti con un fiume di emozioni, scivolando leggera dentro i miei confini
Ho sentito il mio cuore ridere felice la mia mente aprirsi al tuo fresco tocco
Hai in un attimo rimescolato le carte della mia vita per insegnarmi che una partita in due ha più gusto, colore, profumo, che passare la mano non sempre ci evita il dolore, a volte lo pospone solo cogliendoci impreparati allora tanto vale prenderseli quei momenti!
-- Mena Lamb (scheda)
Composta
lunedì 16 maggio 2011
Riferimento:
Tutto in un semplice sguardo.

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