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Scritta da: MaxProsperini

Ti penso di notte

Ti penso di notte,
a novembre, con la nebbia;
un alito di freddo
oltrepassa la finestra;
non riesce a colpire
la mia anima assorta
nel tepore del mio cuore.

Ti penso di notte,
a novembre, con la nebbia;
due fari, all'improvviso
illuminano il mio viso;
e un sorriso compare,
dolce frutto
di un amore nascosto.
Composta sabato 12 novembre 2016
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    Scritta da: MaxProsperini

    La Gatta

    Eccola... si avvicina senza fretta;
    Il raggio della grande luna, la illumina... silenziosa e circospetta;
    E il fascio d'argento,
    come la punta di una spada che il cuore del duellante punge,
    con i brillanti suoi occhi, si congiunge.

    Indifferente ella appare, allo sguardo mio fremente;
    così, attratto con il corpo e con la mente, mi avvicino quatto, quatto come da un sogno tratto.
    Composta martedì 4 maggio 2010
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      Scritta da: MaxProsperini

      La gatta

      La gatta
      eccola, si avvicina senza fretta;
      il raggio della grande luna, la illumina
      silenziosa e circospetta;
      e il fascio d'argento,
      come la punta di una spada
      che il cuore del duellante punge,
      con i brillanti suoi occhi, si congiunge.

      Indifferente ella appare, allo sguardo mio fremente;
      così, attratto con il corpo e con la mente,
      mi avvicino quatto, quatto come da un sogno tratto.
      Composta martedì 4 maggio 2010
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        Scritta da: MaxProsperini

        Lago grande o lago piccolo?

        Lago grande o lago piccolo? Dimmi, oh re delle rane,
        del mio cuore frivolo, eppur sì grande, che mai rimane?

        Io cieco fui del amor di diana
        che ancora, nel corpo mio, con fatal eco, rimbomba come frana;

        ma di esso resta ormai solo un lacrimante riflesso che però, alla mia mente,
        quale monito perenne e severa pena, per la mia errante polena, giunge a me come lama terribile e vibrante;

        che bene grande, in passato, ebbi mai compiuto? Che merito lampante ho mai avuto;
        perché, quale dono premiante, il cuore di diana da me fosse ricevuto?

        Nessuno! Nessun credito ebbi mai con la sorte, né certo avrò fino alla morte;
        fu solo benevola grazia, ch'io non colsi per colpevole disgrazia;

        ed ora, che la mia anima, il mio corpo e la mia mente,
        all'unisono gridano il loro anelito fremente, diana questa prece ormai più non sente;

        così, come per tragica maledizione e crudele vessazione del destino,
        l'amor di lei e l'amor di lui,
        non ebbero la letizia e la gioia del sole mattutino;

        mai più lago grande, mai più lago piccolo,
        le mie lacrime fan ghirlande e rigano il mio cuore senza speme.
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