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Poesie di Mauro Farlocchi


poesia postata da: PaulBar, in Poesie (Poesie personali)

Cristianesimo

Prepotente di vita
Il cuculo mi sfratta dal nido,
precipito tra gente che non mi rassomiglia.

Ignaro, quando semplicemente volevo riposare
sono inciampato in una trappola di seta,
un ragno senza far complimenti mi ha bevuto.

C'erano schiavi che avrebbero voluto combattere
ma hanno sopportato e taciuto,
c'erano idoli atavici assetati di sangue straniero.

Quando la donna mi chiese insistente moneta
avrei voluto darle la vita,
invece di trasformare il mio cuore in pietra.

Quando vidi l'uomo steso faccia a terra
davanti alla chiesa, implorante un aiuto,
avrei voluto guardare il suo volto
invece di proseguire diritto e muto.

Tu mi chiedi perché io sia così stanco,
perché io gridi disperato "vieni presto, Signore"
senza neanche avere un briciolo di fede;

ma io ti ho risposto, fermati a guardare,
qui c'è più di quanto possa tollerare un uomo.
-- Mauro Farlocchi (scheda)
Composta
sabato 21 aprile 2012

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poesia postata da: PaulBar, in Poesie (Poesie personali)

Introspezione

L'ingenuità, l'innocenza,
la bellezza che non può corrompersi,
il disegno perfetto, che non può cancellare
e lo schifo, lo schifo, lo schifo che nasconde.

Non velare la mia percezione
voglio vedere ciò che ancora non comprendo,
quel mistero chiamato perfezione, che mi sfugge,
ché la stanchezza ha annichilito
la mia buona volontà, buona intenzione,
che tento di fissare sulla lettera,
di definire, di approfondire,
seppure così fragile mi sembra
che abbisogna di non più di una carezza
così come si tocca un fiore;

Non sfuggire anima mia alle grida della redenzione
al castigo ed al dolore che ti insegna
qual è la strada da evitare perché tu non muoia
assiderata nel ghiaccio dell'alienazione.
Nascondi i tuoi occhi delicati
non più ti ferisca la curiosità traditrice
soltanto sii felice della tua purezza.

Perché non c'è niente per te
che devi cercare altrove.
-- Mauro Farlocchi (scheda)

poesia postata da: PaulBar, in Poesie (Poesie personali)

Introspezione

Eri bella, anima mia,
quando eri sensibile alla tenerezza,
alla passione sincera,
priva di risentimento;
quando credevi nell'emozione
di due timide speranze d'amore
che si cercano, si trovano,
con entusiasmo, paura, batticuore;
eri giovane, casta, intrepida nel sentimento,
alla continua ricerca del miglioramento,
fiera di essere, di esprimere silenziosa.

Ma adesso, dove ti ho rinchiusa?
in quale oscura dimora ti ho incatenata?
Confusa da immagini di violenza
e tristezze di ogni genere, soffocata
dalle delusioni, amarezze, solitudini,
resa schiava dalla disperazione,
sconfitta dalla tua stessa frenesia di felicità;

Riposi nel tormento, non vuoi essere disturbata
ti sei arresa, immobile neanche vuoi più ricordare;
la mediocrità e il nulla ci scorrono addosso,
vediamo passare fiumi di impurità
che neanche più ci tappiamo le narici,
sopportiamo ingoiamo intorpiditi
e non ci desta aurora, per quanto luce sorga.
-- Mauro Farlocchi (scheda)

poesia postata da: PaulBar, in Poesie (Poesie criptiche)

Domanda

Se fosse cenere
questo grigio manto steso nel cielo,
soffice residuo
di un altro mondo bruciato,
galleggiante adesso nell'atmosfera;

se fosse imprudenza la tua mano
avvinghiata alla mia quasi a volere
strappare a forza una carità
che stenta ad esistere,
che si dichiara inutile;

se fosse polvere nel deserto
la tua forza di vivere
che nutre vermi nello stomaco,
vivere quotidiano
costretti da un sintomo instabile;

se fosse niente, lo vorresti ancora?
Guardami adesso, con la verità negli occhi.
-- Mauro Farlocchi (scheda)

poesia postata da: PaulBar, in Poesie (Poesie personali)
Vestito di caduche foglie
fluttuante Languore
gli accenni di Maggio non coglie;
svanisce sfiorito d'estate, poi muore,
ritorna miraggio nella bianca stagione.

Vestita di grazia, modesta,
si accosta cantando Letizia:
come una festa l'inatteso omaggio
nelle mie tasche sfondate ripone.

Oh, dolce agitarsi insieme
di sentimenti e di parole,
catturati, fissati, sviliti
dal mio cattivo costume di poeta!

Voi sfuggenti inesprimibili sentori!
-- Mauro Farlocchi (scheda)

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